di Anna Marchetti
Il Resto del Carlino, 27 febbraio 2026
Report di Nobili (Avs): faro su Villa Fastiggi, Montacuto e Marino (Ascoli) “In un anno 104 episodi di autolesionismo”. Interrogazione al ministro. “Sovraffollamento, salute mentale, dipendenze e assistenza sanitaria”. Sono le criticità strutturali degli istituti penitenziari delle Marche individuate dal consigliere regionale Andrea Nobili (Avs) al termine del monitoraggio nelle strutture di Montacuto e Barcaglione ad Ancona, Pesaro, Fossombrone, Fermo e Marino del Tronto (Ascoli), oltre alla Rems di Macerata Feltria. Il primo elemento messo in evidenza dall’indagine è la condizione di sovraffollamento. A fronte di una capienza di 831 posti, sono presenti 931 detenuti, con un tasso di affollamento del 112%.
Il sovraffollamento si concentra a Pesaro (242 detenuti su 156 posti, 155%), Marino del Tronto (106 detenuti su 103 posti, 103%), Montacuto (351 detenuti su 256 posti, 137,1%), Fermo (65 detenuti su 50 posti, 130%). In altri istituti, come Barcaglione e Fossombrone, “la situazione è più equilibrata”. Altri problemi riguardano disagio psichico e dipendenze.
“Sono 140 i detenuti tossicodipendenti - fa notare Nobili - e in alcuni istituti la quota è particolarmente rilevante: la casa circondariale di Pesaro ha 75 detenuti tossicodipendenti, nella casa circondariale di Fermo ce ne sono ventotto. Entrambe le strutture hanno in organico un solo medico Serd (Servizio per le dipendenze), con accessi di qualche ora alla settimana o routinari. Il numero degli eventi critici registrati nell’ultimo anno è indicativo: 104 episodi di autolesionismo, 28 tentati suicidi, un suicidio, quattro decessi complessivi, a cui si aggiunge la morte della persona detenuta nella casa di reclusione di Ascoli nei giorni scorsi e su cui sono ancora in corso gli accertamenti. In organico ci sono 14 psichiatri, con accessi che vanno dalle 12 ore settimanali totali di Ascoli a presenze più sporadiche e a chiamata, e tredici psicologi”.
E ancora Nobili. “In questo quadro assume un ruolo centrale la Rems di Macerata Feltria-Casa Badesse, struttura sanitaria per persone affette da disturbi psichiatrici autrici di reato, che dal 2014 ha sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari. La Rems di Macerata Feltria, gestita dal gruppo privato Atena in convenzione con il sistema sanitario, è una struttura di alto livello organizzativo e terapeutico, con un’impostazione multidisciplinare che prevede attività riabilitative, terapeutiche strutturate e una presenza qualificata di personale sanitario. Tuttavia, la struttura dispone di venti posti letto e una lista d’attesa di 18 persone, il tempo medio di attesa è di circa 18 mesi. Tra le persone che attendono di entrare, sette sono negli istituti penitenziari, altre in strutture sanitarie o socio-sanitarie temporanee, alcune in libertà vigilata o in condizioni che consentono la mobilità. In questo quadro assume particolare rilievo l’apertura di una sezione psichiatrica all’istituto di Ancona-Montacuto”.
“Gli indicatori sanitari raccolti - dice il capogruppo Avs - mettono in evidenza la presenza di detenuti con patologie complesse, tra cui casi di Hiv, epatite C e dipendenze patologiche. Il personale sanitario in organico, comprese le presenze a ore settimanali, è di 137 unità. La componente più cospicua è quella degli infermieri, 41 unità, i medici per la medicina di base sono 39, mentre gli specialisti che entrano negli istituti sono 22, esclusi gli psichiatri. Per quanto riguarda la polizia penitenziaria, sono presenti 542 agenti su 567 assegnati (83%), gli educatori sono 17, insufficienti rispetto alla popolazione detenuta”. Devis Dori, deputato di Avs e membro della commissione giustizia, ha annunciato una interrogazione parlamentare al ministro Nordio sulla situazione marchigiana.










