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di Gianluigi Basilietti

Il Sole 24 Ore, 13 ottobre 2025

È una marcia Perugi-Assisi “che non si vedeva dal 2001 quando ci fu pochi giorni dopo l’invasione dell’Afghanistan seguita all’attacco alle Torri gemelle” quella di oggi. A dirlo è Flavio Lotti, da sempre organizzatore dell’evento. “È un fiume di gente, 14 chilometri ininterrotti da Perugia ad Assisi” ha aggiunto. “Tutti quelli che amano la pace non possono che essere felici di questa partecipazione” ha sottolineato Lotti.

Parolin: “Sia fatta giustizia per tutti i popoli” - “Continuiamo a ritenere che quella dei due Stati per due popoli sia la formula che può aiutare a risolvere i problemi e i rapporti tra ebrei e palestinesi ed è perfettamente in linea con quando noi abbiamo sempre chiesto”: lo ha affermato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, parlando ad Assisi dove ha per presieduto la celebrazione eucaristica in occasione della memoria liturgica di San Carlo Acutis. Parolin ha detto che “non ci sarà la vera pace senza che sia fatta giustizia per tutti i popoli”, perché “come ha sempre detto la Chiesa a fondamento della pace deve esserci la giustizia”.

Albanese: “Nel piano di pace per Gaza ci sono troppi assenti” - “Nel piano di pace proposto da Trump e Netanyau ci sono troppi assenti. Anzitutto i palestinesi, cooptati da tecnocrati. Dovè sono?”: lo ha detto Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati, a Perugia dove partecipa alla Marcia della pace. “Dove è la Cisgiordania e dove è la giustizia?” ha aggiunto. “Quello che è stato fatto a Gaza - ha detto ancora Albanese - non è un l’esito terremoto ma frutto di un piano intenzionale voluto ed eseguito al fine di distruggerla. Tutto questo non c’è. Si parla di una ricostruzione sulle macerie e sulle fosse comuni ma non di ricucire lo strappo fatto all’anima di quel popolo. Sono molto preoccupata”.

Albanese ha quindi commentato le recenti parole di Giorgia Meloni secondo la quale l’accordo è merito di Trump e non delle manifestazioni della Cgil o di Francesca Albanese. “Ciò di cui parla lei sì, questo accordo è merito di Trump” la risposta della relatrice Onu. “Chi conosce però la Palestina - ha aggiunto - sa che la pace senza diritti non funziona. Certo quello che abbiamo oggi dopo due anni di genocidio è merito di Trump, ma secondo me non porterà alla pace se si intende per la fine della violenza. Non succederà”.

Della Marcia, Albanese ha detto che “è bella, con tanta gente e consapevole”. “Non credo di avere sentito mai in questa necessità di esserci, con il corpo e con l’anima. La pace non è assenza di guerra ma di godimento di diritti, di libertà e giustizia. Quando si commettono dei crimini si paga. È questa la pace che chiede la Marcia”.

Sindaca di Perugia: “Alla marcia un mare che difende l’umanità” - “È un’immagine stupenda questo mare che difende l’umanità. Grazie Perugia, non sei stata mai così bella”: la sindaca Vittoria Ferdinandi ha salutato così i partecipanti alla Marcia Perugia-Assisi. Con lei anche i componenti della giunta, la presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa e numerosi consiglieri. “Voglio ringraziare - ha continuato la sindaca - tutte le persone che oggi si sono svegliate all’alba per raggiungerci da ogni parte d’Italia, gli studenti che hanno preparato gli striscioni e i volantini, le scuole e le università per questo che è un grande atto di resistenza alla logica della guerra e della disumanità. Grazie dal profondo a voi giovani, coloro che avevamo condannato alle trincee della solitudine, del virtuale, dell’individualismo. Grazie per essere scesi in piazza in queste settimane a ricordarci che sotto le bombe di Gaza stava morendo anche la nostra coscienza collettiva, ferita dall’immobilismo e dalla rassegnazione”. Ferdinandi ha concluso ringraziando “tutte le sindache e i sindaci d’Italia che hanno scelto di essere qui al nostro fianco”. “Noi curiamo la vita che è indispensabile a costruire la pace e il futuro dell’umanità” ha concluso.

Padre Fortunato: “I potenti ascoltino i tanti bambini in marcia” - Alla marcia per la pace Perugia-Assisi per la prima volta sono presenti anche tantissimi bambini. “La prima marcia della pace dei bambini e delle bambine ha una partecipazione straordinaria oltre ogni previsione. Se i potenti ascoltassero le parole dei piccoli avremmo un mondo migliore, se pensassero al futuro dei loro figli premerebbero i bottoni della pace e della concordia e non quelli della guerra e dell’odio”, sottolinea padre Enzo Fortunato, il giornalista frate francescano che prende parte alla marcia.