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di Maria Teresa Meli

Corriere della Sera, 11 luglio 2024

La senatrice e vicesegretaria di Azione: la stretta sulle intercettazioni? Nessuno vuole togliere uno strumento importante ma evitare che le conversazioni di chi non c’entra siano pubbliche.

Mariastella Gelmini, perché Azione ha votato il ddl Nordio?

“Sull’abuso di ufficio il Parlamento è intervenuto più volte cercando di circoscriverne l’ambito. Eppure, nonostante questi interventi, ancora nel 2022 su oltre 4 mila indagini oltre l’80% sono finite in un nulla di fatto. Senza neppure arrivare al processo, ma con tutte le conseguenze di un avviso di garanzia, in primis la cosiddetta “paura della firma” che genera una burocrazia difensiva che è un freno per investimenti e crescita. Mi lasci dire che iniziammo ad affrontare questo tema anche con il governo Draghi e ricordo bene quanti sindaci del Pd ci chiedevano allora di abrogare questo reato. Direi quindi che una parte dell’opposizione quantomeno ha cambiato idea”.

Ma eliminato l’abuso d’ufficio gli amministratori non rischiano di avere imputazioni più gravi?

“Non è così. I comportamenti illeciti verranno perseguiti, le fattispecie di reato ci sono e anche gli strumenti del codice penale. Il punto era che con l’abuso d’ufficio facevamo finire sui giornali persone, rovinando le loro vite, che in oltre l’80% dei casi neanche finivano a processo. Mi parrebbe una cosa di cui tenere conto”.

Per Conte ormai chiunque potrà subire un abuso di potere...

“Conte sa bene - da avvocato - che i reati sono reati e il codice penale fornisce, anche senza l’articolo 323, le necessarie tutele a chi subisce un torto. Le condanne per abuso d’ufficio si contano sulle dita di qualche mano, quindi non mi pare che i cittadini abbiano perso giustizia. Semmai abbiamo evitato che cittadini innocenti finiscano nel tritacarne mediatico senza una ragione in grado di giustificare non dico una condanna, ma almeno un processo”.

C’è anche la stretta sulle intercettazioni…

“Nessuno vuole togliere uno strumento importante per le indagini serie e importanti. Il problema è evitare che chi non c’entra niente si ritrovi le proprie conversazioni penalmente irrilevanti sui giornali e le intercettazioni a strascico”.

La maggioranza ha dedicato il ddl a Berlusconi...

“È comprensibile, ma la strada per una giustizia realmente garantista è ancora lunga e non sempre questo governo ha avuto atteggiamenti altrettanto liberali. Non è liberale e garantista, ad esempio, pensare che l’unica soluzione per rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini sia aumentare le pene o tenere in carcere i lattanti. Però questa riforma come anche la separazione delle carriere - se sarà mai approvata - può rappresentare passi avanti significativi”.