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Nova, 22 aprile 2015

 

È scontro tra il ministero della Giustizia marocchino e le Ong e le associazioni per i diritti umani locali a causa della presentazione del progetto di legge di riforma del codice penale in parlamento a Rabat. Secondo il presidente della Coalizione marocchina per l'abolizione della pena di morte, Abdel Rahim al Jamii, "la bozza di riforma del codice penale contrasta con i principi della Costituzione marocchina che invece sancisce il diritto alla vita come primo diritto dell'essere umano". Le associazioni contestano al governo di non aver abolito la pena di morte all'interno della riforma. Il testo viene difeso invece dal ministro della Giustizia, Moustapha Ramid, secondo il quale "abbiamo compiuto grossi passi in avanti. Se prima era prevista la pena capitale su 31 reati con questa riforma sarà prevista solo per 8".