sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

La Nazione, 29 gennaio 2015

 

Chiesto dal pubblico ministero l'esame esterno sulla salma, ma sussistono pochi dubbi sulle cause naturali della morte. Una emorragia broncopolmonare è stata fatale a Giuseppe Crocetta, detenuto nel carcere di Massa. L'uomo, 53 anni, originario di Cuneo era detenuto nella Casa circondariale massese da circa un anno e mezzo, dove era arrivato trasferito dal carcere di Bergamo.

Era invalido civile. Stava in infermeria, si sottoponeva ad una terapia con ossigeno che non era, tuttavia, incompatibile con la vita carceraria ed era costantemente seguito dall'ospedale di Carrara. Che si sia trattato di morte naturale non sembrano esserci dubbi, ma trattandosi di un detenuto, il pubblico ministero Rossella Soffio ha ritenuto opportuno incaricare il medico della Procura, Maurizio Ratti, di procedere all'esame esterno della salma e all'esame tossicologico. La gravissima insufficienza cardiorespiratoria ha colpito l'uomo verso le sette di questa mattina.