di Alfredo Marchetti
La Nazione, 26 settembre 2026
L’assise darà mandato sulla nomina al presidente Roberto Valettini. Esultano i consiglieri del centrosinistra: “Siamo a un passo avanti decisivo”. L’avviso sarà effettivo solo dopo l’adeguamento del regolamento sul tema. Garante detenuti: dalla Provincia arriva l’ok, lunedì in Consiglio una mozione per dare mandato di nomina al Presidente. Lo annunciano i consiglieri e le consigliere provinciali Matteo Bartolini, Dina Dell’Ertole, Giuliana Filippi, Grazia Lombardi e Nicola Marchetti. “Come consiglieri di centrosinistra siamo felici di poter informare la popolazione carceraria, gli operatori del diritto, le associazioni laiche e religiose e tutti i cittadini sensibili al tema che sul “Garante delle persone private della libertà” siamo ad un passo avanti decisivo.
All’inizio dell’estate la nostra mozione proposta dal consigliere Bartolini e sostenuta da noi colleghi Dell’Ertole, Filippi, Lombardi e Marchetti aveva visto una levata di scudi del centrodestra che obbligò il presidente Valettini a soprassedere alla nostra richiesta, nonostante il suo personale favore sul tema espresso in aula consigliare. Considerata l’importanza del tema e la necessità della figura abbiamo insistito nei confronti dei colleghi di centrodestra, accogliendo la loro richiesta di rivedere il regolamento per la nomina e le funzioni del Garante, purché si arrivasse ad una votazione condivisa utile al Presidente della Provincia di poter procedere ad un nuovo avviso per scegliere la figura di garanzia”.
Lunedì in Consiglio provinciale “la mozione firmata da tutti e 10 i consiglieri provinciali verrà approvata - proseguono -, prevedendo l’emanazione dell’Avviso per la nomina del Garante subito dopo l’adeguamento del Regolamento alle nuove norme sul tema. Avremmo avuto piacere che anche il regolamento, che ad oggi non abbiamo potuto ancora visionare, arrivasse già al voto lunedì, ma i consiglieri di centrodestra e il presidente Valettini ci hanno detto di non essere ancora pronti e hanno assicurato la votazione al prossimo consiglio utile. Abbiamo ritenuto il tema troppo importante per anteporre le polemiche sui tempi e i distinguo su un testo, che non è ovviamente espressione della nostra sensibilità sul tema”.
“Ciò che conta - proseguono - e che oggi festeggiamo è che dopo molto tempo e molte autorevoli prese di posizione ci sia in un ente locale del nostro territorio un pronunciamento formale per la nomina di questa figura. Speriamo ed opereremo affinché si possa arrivare nei tempi più rapidi all’avviso e alla nomina in Provincia e che anche i Comuni di Massa e Pontremoli, seguendo le indicazioni di Anci possano procedere con la creazione delle figure e le successive nomine. Respingiamo fin d’ora eventuali obiezioni su sovrapposizioni e conflitti, tanto più che nella mozione provinciale il coordinamento è uno specifico obiettivo. Per la nostra cultura le figure di garanzia dei diritti, tanto più se operanti con puro spirito di servizio per la comunità e senza alcun compenso, non possono che portare del bene alle persone che ascoltano e alla comunità tutta”.
Sul tema, in particolar modo sulle parole del sindaco Persiani, interviene anche Il segretario provinciale Alessio Fatticcioni, dei Giovani Democratici provinciale. “Noto con stupore che finalmente il sindaco Persiani si sia risvegliato dal “letargo” e si sia accorto delle criticità della struttura penitenziaria di Massa. Altrettanto stupore suscita il suo dichiararsi favorevole all’istituzione del Garante, una figura che manca da tanti anni. Dopo anni di segnalazioni, appelli e richieste provenienti dalle realtà che operano dentro e attorno alla Casa di Reclusione di Massa, il sindaco Francesco Persiani sembra essersi finalmente accorto che il tema del Garante dei detenuti esiste.
Peccato che questo “risveglio” sia arrivato solo recentemente e, soprattutto, in risposta all’intervento dell’assessora regionale Alessandra Nardini, che ha giustamente chiesto all’amministrazione comunale di procedere con la sua istituzione. Persiani afferma di conoscere “molto bene” la situazione del carcere, anche in virtù della sua esperienza professionale da avvocato. Ne prendiamo atto. Ma viene spontanea una domanda: com’è possibile che l’avvocato Persiani conosca così bene la realtà carceraria, mentre il sindaco Persiani sembri essersene accorto soltanto adesso?”.
“Sembrano - prosegue - quasi due persone diverse: da una parte l’avvocato che rivendica una conoscenza approfondita del mondo carcerario, dall’altra il sindaco che, dopo anni di segnalazioni, non ha ancora portato a compimento l’istituzione del Garante. Istituire il Garante non è soltanto una scelta amministrativa: è una scelta politica. Significa decidere se il Comune vuole assumersi la responsabilità di creare uno strumento di tutela, ascolto e raccordo istituzionale per le persone private della libertà personale. Il sindaco Persiani ha inoltre dichiarato che non ci sarebbero sensibilità politiche univoche sul tema. Massa aspetta da anni. E di questo “risveglio” del sindaco avremmo fatto volentieri a meno, se non fosse accompagnato finalmente dai fatti”.









