di Daniele Rosi
La Nazione, 28 settembre 2026
Oggi in consiglio l’aggiornamento della normativa di riferimento per poi procedere alla nomina. La maggioranza replica alle polemiche. Il carcere di Massa sarà dotato del Garante dei detenuti. Una figura che manca da 14 anni e che per essere nominata ha bisogno di un regolamento di riferimento aggiornato Provincia: dopo 14 anni arriva il Garante dei detenuti. Oggi il voto in consiglio provinciale sulla mozione unitaria, mentre la maggioranza replica alle polemiche: “Senza la preventiva revisione della Regolamento, l’atto sarebbe stato viziato da un’anomalia procedurale. Niente scorciatoie: prima la legge, poi le nomine”.
La proposta originaria presentata dai gruppi di minoranza prevedeva l’approvazione di un atto di indirizzo contenente il mandato per l’immediata emanazione dell’avviso esplorativo per la selezione del Garante. Tale impianto presentava un’evidente anomalia procedurale: l’avvio di una procedura pubblica non può prescindere dalla preventiva e necessaria revisione del regolamento provinciale di riferimento.
“Un passaggio che, dal punto di vista del diritto amministrativo - dichiarano i gruppi della maggioranza - avrebbe esposto l’ente ad un vizio di legittimità procedurale. L’avviso pubblico si sarebbe basato su un regolamento provinciale risalente al 2012 e mai applicato: una disciplina datata, vecchia di 14 anni e del tutto superata, non essendo mai stata adeguata ai mutamenti normativi dell’ultimo decennio, dalla Riforma Delrio alle successive evoluzioni”. L’approccio della maggioranza è stato guidato dal rispetto della trasparenza e della regolarità amministrativa: istituire una figura di garanzia senza aver prima aggiornato le regole del gioco e il quadro normativo avrebbe esposto l’intero impianto a difetti di legittimità procedurale.
“Dispiace constatare come la nostra apertura sia stata materia di strumentalizzazione politica - dichiara il vicepresidente Sergio Bordigoni - con il precedente consiglio che è stato sospeso proprio per consentire a tutti di convergere verso la correttezza formale. Invece di cogliere il valore di un testo unitario, si preferisce la corsa alla primogenitura”. Sulla stessa linea il consigliere Alberto Tarabella: “Se avessimo voluto procedere a muro contro muro, avremmo portato in aula entrambe le mozioni. Quella dell’opposizione sarebbe stata bocciata per vizi procedurali, facendo perdere ulteriore tempo. Abbiamo scelto la strada della responsabilità per arrivare in maniera corretta alla sostanza e dar gambe ad un regolamento mai applicato in 14 anni. È paradossale osservare oggi frette da parte di chi, per oltre un decennio, non ha mai sollevato il tema. Il nuovo regolamento è pronto e verrà discusso dopo l’approvazione dell’atto di indirizzo”. Domani l’aula voterà l’atto di indirizzo unitario, che formalizza la necessità della preventiva modifica regolamentare. Subito dopo, il testo già pronto, verrà portato in consiglio per l’approvazione, aprendo la strada all’avviso pubblico e alla nomina del garante in conformità con le leggi.









