di Mario Ferrari
La Nazione, 13 agosto 2026
Il sopralluogo del Consigliere regionale Federico Eligi alla Casa di reclusione “Struttura di qualità, ma rischia il sovraffollamento a causa di Sollicciano”. “Il sindaco deve nominare al più presto un Garante per le persone detenute, in modo da facilitare le relazioni tra carcere e Regione”. È l’appello che arriva dal consigliere regionale di Casa Riformista e vicepresidente della commissione Sanità, Federico Eligi, dopo aver varcato le soglie della casa di reclusione di Massa. Eligi, che sta portando avanti un giro delle carceri regionali, ha effettuato un sopralluogo in provincia per valutare lo stato della struttura e la condizione dei detenuti.
Il punto principale per il consigliere, che ha definito la struttura “di alta qualità”, è quello legato allo smantellamento del carcere di Sollicciano, nel fiorentino, e dei 900 detenuti ivi contenuti, che saranno distribuiti nelle varie strutture detentive della regione. Una scelta definita da Eligi “sbagliata”, che ha già comportato l’arrivo sul territorio di circa 40 detenuti e che, secondo il consigliere, “sarà una bomba sociale terribile per la casa di reclusione di Massa, struttura d’eccellenza che fa lavorare molti detenuti, che rischia così di non ottemperare alla funzione rieducativa della pena”.
“Le carceri - le parole di Eligi - non sono parcheggi e il problema di Sollicciano non può riversarsi sulle altre province, andando a danneggiare modelli virtuosi come quello di Massa. Qui i detenuti lavorano, sono impegnati in attività socialmente utili e vengono rieducati per poter vivere nella società una volta scontata la condanna. Ma se esiste questa condizione è perché il problema del sovraffollamento non è particolarmente marcato”. Fatto che ha già subito un’inversione di tendenza con l’arrivo di 40 nuovi detenuti dalle celle fiorentine. “Con questa aggiunta - prosegue - siamo arrivati a circa 100 persone in più rispetto alla capienza ideale e ciò ha già causato alcuni problemi, come ad esempio le cimici che qui prima non c’erano e a Sollicciano sì”.
Da qui l’appello del consigliere regionale al sindaco Francesco Persiani affinché nomini presto un garante per le persone detenute: “Si tratta di una figura di collegamento importantissima tra il Comune e la Regione, che permette di avere un monitoraggio costante e attivarci in tempi brevi per risolvere le situazioni. Si tratta di un atto fondamentale per garantire che la casa di reclusione di Massa, che è un gioiello, continui a funzionare bene”. Ma Eligi rivolge anche lo sguardo verso Firenze, appellandosi alle istituzioni regionali perché “non si scarichi il problema Sollicciano sulle altre strutture, andando a minare il già fragile equilibrio delle carceri e mettendo a rischio detenuti e guardie penitenziarie”.
Ma non solo, perché l’esponente di Casa Riformista invoca a gran voce il riattivamento del servizio dell’Articolazione per la tutela della salute mentale (Atsm), un reparto speciale situato a Sollicciano che è stato chiuso insieme al carcere e che permetteva una migliore presa in carico dei detenuti con malattie psichiatriche, particolarmente delicati dal punto di vista della gestione sia per i secondini che per gli altri carcerati. “Me ne faccio carico con la commissione Sanità e con il governatore Eugenio Giani - è la conclusione del consigliere regionale - va riattivato il prima possibile per togliere il rischio a secondini e detenuti da parte dei malati psichiatrici. E dal punto di vista della salute, ci impegneremo affinché si riescano a inserire più assistenti sociali nel carcere e più psichiatri in pianta stabile”.










