di Maria Nudi
La Nazione, 19 marzo 2021
Diligenti e appassionati, con il loro profitto alzano il morale dei docenti nel momento degli scrutini. Sono i detenuti-studenti della casa di reclusione di via Pellegrini a lodarli con tono commosso e con grande soddisfazione è stata la dirigente scolastica dell'istituto "Barsanti" Addolorata Langella.
Il progetto scuola-carcere ha fatto un altro passo avanti e grazie al Pon Fesr Smartclass promosso dal ministero della istruzione, nell'ambito del progetto Classe Connessa, cinquemila euro sono stati investiti per dotare la scuola carceraria di via Pellegrini di mezzi informatici all'avanguardia. Sono stati acquistati cinque computer portatili di nuova generazione, cinque proiettori Acer, un carrello stazione di ricarica per custodia ed una grande lavagna interattiva. L'informatica all'avanguardia ha fatto ingresso nella scuola carceraria e ancora una volta grazie alla attività di didattica che da sempre fa parte della tradizione dello istituto penitenziario le barriere della casa di reclusione sono state idealmente abbattute. La società civile, in questo caso, la scuola è entrata nella quotidianità dei detenuti, circa un centinaio, che frequentano la scuola.
"La scuola è il vostro futuro. Le competenze che acquisterete studiando vi permetteranno di tornare in pista quando uscirete da questa pausa dalla società civile. Lo studio vi permetterà di trovare un lavoro. E in questo periodo di pandemia voi avete la possibilità di studiare in presenza. L'abbandono scolastico è spesso causa di delinquenza", ha spiegato la direttrice Maria Cristina Bigi nell'incontro tra il personale didattico, le dirigenti Addolorata Langella, Mariarita Mattarolo del CPA Massa Carrara, il personale didattico e una rappresentanza di detenuti studenti. Un momento significativo per i detenuti studenti.
"Abbiamo acquistato con i fondi del ministero e grazie all'impegno del personale delle segreterie strumenti informatici all'avanguardia che vi permetteranno di studiare in modo migliore grazie alle caratteristiche dei programmi operativi", ha spiegato Addolorata Langella visibilmente emozionata che ha lodato gli studenti della casa di reclusione di via Pellegrini perché in occasione degli scrutini hanno buone valutazioni.
"L'acquisto di mezzi informatici all'avanguardia significa che l'apparato scuola, dal ministero della istruzione, ai dirigenti, ai docenti credono in voi. Ricordate sempre che noi tutti oltre ad essere chi siamo anche cosa sappiamo fare. La scuola, lo studio sono importanti: vi permetteranno quando riprenderete le vostre vite di farlo in modo migliore.
Lo studio produce un profondo cambiamento, sarete diversi in modo positivo rispetto a prima. Potrete avere delle occasioni migliori, studiare cambia la prospettiva di vita. Credete in voi", ha concluso Maria Cristina Bigi. Un momento di confronto e di dialogo terminato con il grazie dei detenuti studenti ai dirigenti e docenti e naturalmente alla loro direttrice che chiamano di nome: oltre le barriere anche del linguaggio.











