La Nazione, 12 luglio 2026
Matteo Bartolini: “Siamo tra i pochi in Toscana a non avere questa figura”. La stessa richiesta, al Comune, era arrivata dal deputato Benzoni (Azione). La nostra provincia non ha il Garante dei detenuti. Matteo Bartolini di Avs presenta una mozione in consiglio provinciale affinchè venga colmata questa lacuna. Una richiesta che segue di poche settimane l’appello del deputato Fabrizio Benzoni di Azione dopo la sua visita istituzionale al carcere di Massa. Una battaglia che Azione ha portato in Comune. “A Massa - ha detto Benzoni - manca la figura, importante, del Garante dei detenuti, che faccia da collegamento tra il carcere e le amministrazioni locali. Come Azione abbiamo presentato una richiesta in tal senso e speriamo che possa arrivare”. Ora arriva la mozione in Provincia di Bartolini.
“Alla fine di giugno - afferma il consigliere di Avs - il Consiglio Regionale toscano ha approvato, a maggioranza, la relazione del Garante regionale dei detenuti, Giuseppe Fanfani. È stata un’occasione per prendere conoscenza dei numeri del sovraffollamento della popolazione carceraria fenomeno presente in Toscana, come nel resto d’Italia: al 31 marzo 2026 il tasso di sovraffollamento medio era del 134% un dato in linea con quello del paese e che favorisce fenomeni gravi come i suicidi e gli atti di autolesionismo”.
Nel carcere di Massa, come è noto, le presenze a fine 2025 - anno a cui si riferiscono i dati consolidati della relazione - sono state 298 a fronte di una capienza effettiva di 175 e un tasso di sovraffollamento effettivo del 170,3%. Come in molte altre carceri italiane gli episodi tragici continuano a ripetersi confermando un’emergenza diritti umani in queste strutture: nel 2025 a Massa c’è stato un suicidio, un uomo di soli 26 anni, 12 episodi di tentato suicidio, 57 episodi di autolesionismo. La sofferenza dei detenuti è dimostrata anche da ben 36 episodi di sciopero della fame.
“In un quadro di questo tipo la presenza di strutture in grado di fare da riferimento ai detenuti sul territorio, come appunto i Garanti, sarebbe molto importante ma nel nostro territorio questa figura non esiste da anni - dice Bartolini -. In Toscana sono ormai pochissimi i Comuni che non hanno ancora adempiuto alla costituzione di questa figura: Grosseto, Massa Marittima, Pontremoli, Empoli e Massa. Dove non esistono garanti territoriali l’ufficio del Garante regionale può raccogliere le istanze dei detenuti sul rispetto dei loro diritti, come in effetti dimostrano le istanze presentate dai detenuti del carcere di Massa. Tuttavia la mancanza di una figura di garanzia rende più lontana la possibilità di esercitare i propri diritti da parte dei detenuti. Si pensi ad esempio al diritto alla residenza, a cui sono poi collegati molti altri diritti del nostro ordinamento: per i detenuti stranieri presenti al carcere di Massa il Comune non concede la residenza, posizione in Toscana attuata solo da Massa e da Volterra”.
“Sappiamo bene che la questione delle carceri è una questione nazionale - dichiara il consigliere provinciale - e pur tuttavia anche semplicemente ascoltare il grido di dolore che arriva dagli istituti detentivi può essere importante per la vita dei detenuti e delle detenute. Per questo motivo ho presentato una mozione in Consiglio provinciale per chiedere al presidente della Provincia Roberto Valettini di tornare a nominare un Garante provinciale dei detenuti, visto che l’ente ha istituito questa figura e che in passato era già stato nominato. Una scelta ancor più necessaria e urgente in considerazione del fatto che ad oggi né Massa né Pontremoli, dove è presente un Istituto penale minorile, hanno avviato il procedimento per nominare questa figura”.










