di Franco Martina
giornalemio.it, 20 novembre 2019
Arte e cultura (e aggiungiamo lavoro) per guardare con fiducia a un futuro contrassegnato da un "fine pena mai" anche se si è condannati all'ergastolo, in regime di 41bis ostativo (se ne discute in queste settimane dopo il pronunciamento a rimuoverlo dell'Unione Europea rivolto all'Italia) per tanti che scontano pene per delitti che hanno segnato la loro vita, dei propri famigliari e delle loro vittime e di una comunità?
Il solco è tracciato e con esempi, in anni e contesti diversi, che hanno portato alcuni a diventare un esempio per altri ma a patto di non tradire la fiducia di quanti, a cominciare dallo Stato, hanno creduto in un percorso di riscatto. Del resto il dibattito è in corso e si alimenta o fa passi indietro a seconda del clima di politica e di antipolitica, tra garantismo e aperture, che contrassegna la cronaca del Bel Paese.
Un preambolo doveroso per annunciare venerdì 22 novembre alle 15,30, presso il Cinema Comunale di Matera, la presentazione del libro di Pierdonato Zito, "Indimenticabile padre: ricordi di un ergastolano" Herald Editore. Zito (lo ricordiamo a quanti ignorano chi sia e la sua storia) è noto alle cronache per quella che la Direzione distrettuale antimafia di Potenza definì la "guerra tra clan" che insanguinò Montescaglioso e dintorni, tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta, per reati legati a traffici illeciti, alle estorsioni e con dieci omicidi culminati nel dicembre 2016 con l'assoluzione di nove indagati in Corte di Appello.
Una pagina buia delle vicende del Materano con infiltrazioni e collegamenti mafiosi dalle regioni vicine, della quale abbiamo parlato quando c'erano solo giornali, radio e tv, A Matera, nell'ambito di un futuro aperto (lasciate perdere gli anglicismi, che fanno tanto effetto ma lasciano poco al territorio) si apre un' altra pagina della storia di Zito pur restando ne solco del memoria.
E sul palco del Cinema comunale "Guerrieri" ci saranno l' autore - come riporta il programma - "che sarà presente previa autorizzazione del Magistrato di Sorveglianza)e oggi è iscritto alla facoltà di Sociologia presso il polo universitario nel Centro Penitenziario di Secondigliano Napoli, Modera il professor Antonio Belardo, docente dell'IIS " E. Caruso" di Napoli. Il detenuto "Federico II". Non è la prima volta, del resto, che un detenuto o un ex detenuto presentano a Matera un libro o altre produzioni letterarie, come l'ex brigatista Barbara Balzerani autrice di Perché io, perché non tu) o che si parli di "speranza", inclusione", "riscatto", "opportunità", come fa periodicamente con visite in carcere o interventi il segretario dei radicali lucani, Maurizio Bolognetti, o con iniziative dell'Amministrazione penitenziaria o di associazioni culturali (è accaduto con Matera 2019 con il teatro).
Un libro serve a guardarsi dentro, dietro per quanto accaduto e avanti per un sogno nel cassetto, ma soprattutto a servire di esempio ai giovani affinché non sbaglino e alle Istituzioni perché creino le condizioni per non delinquere. E qui si apre un mondo di cose da fare. avviate, realizzate, rimaste a metà o da correggere.
Il ricavato di Indimenticabile padre andrà in beneficenza a sostegno al reparto oncologico del Policlinico di Bari, che contribuì a uno dei figli dell'autore. Nelle 220 pagine del libro tanti ricordi e alcuni anche esterni, come quelli di Franco Lomonaco, cantautore, artista montese che imparò l'inglese andando a lezione dal padre di Zito, emigrato e per alcuni anni in Inghilterra per lavoro, Già l'emigrazione. Altra piaga che ritorna.
Non resta che guardare alla bellezza e agli spunti che può promuovere nella società.e Lomonaco ci segnala una "riflessione" stralciata dal Dal Manifesto dei Reclusi Ristretti: "è proprio da una città che ha fatto della bellezza e dell'arte il fondamento del proprio riscatto, imponendosi all'Europa e al mondo, che vogliamo ripartire, perché Matera sarà per noi espressione dell'esercizio alla cittadinanza, attraverso la partecipazione attiva alla vita culturale della comunità".










