di Francesco Ricupero
L'Osservatore Romano, 27 luglio 2019
"Riconoscere l'umanità in sé e negli altri per una nuova convivenza": è il titolo del premio letterario Carlo Castelli, giunto alla dodicesima edizione, che sarà assegnato, ai detenuti e alle detenute delle carceri italiane, venerdì II ottobre presso la Casa circondariale di Matera, su iniziativa della Società di San Vincenzo de Paoli.
"Non importa la nostra condizione sociale, non contano i luoghi che abitiamo e le situazioni che viviamo. Conta il sentimento che siamo capaci di generare, il rispetto e l'attenzione che sappiamo dare agli altri, anche quando non ci piacciono o li sentiamo ostili. Anch'essi - spiegano gli organizzatori - sono portatori di bisogni e possono vivere condizioni di disagio di cui in qualche modo possiamo farci carico.
Avere compassione, fare il bene nei modi che ci è possibile, appaga in noi il bisogno di umanità, genera e trasmette serenità, annulla qualsiasi distanza e differenza. Insomma, favorisce una nuova convivenza, più giusta e più degna, apre la porta della speranza, ci fa vivere meglio". Nell'ambito del premio si terrà il convegno dal titolo: "In carcere con umanità - Nell'incontro la scoperta dei valori comuni".










