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di Claudio Malfitano


Il Mattino di Padova, 8 febbraio 2020

 

Padova Capitale Europea del Volontariato è per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella "un prestigioso riconoscimento alla città, alla sua cultura di solidarietà, alla storia di donne e uomini che hanno lasciato tracce preziose e aperto strade su cui altri hanno potuto poi camminare". "Al tempo stesso - ha aggiunto - è una responsabilità, un impegno che Padova assume affinché questi mesi non si limitino alla pur legittima celebrazione di tante positive esperienze, ma rappresentino un avanzamento per l'intero Paese, una stagione di crescita collettiva".

A due anni dall'ultima visita, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna in città. Lo hanno atteso i 5 mila rappresentanti del volontariato da tutta Italia raccolti in fiera per la cerimonia di inaugurazione dell'anno in cui Padova è capitale europea. "Benvenuto Presidente. Il volontariato tutto si assume per primo il compito di ricucitura del Paese. Non siamo gli unici, ma vogliamo contribuire a far sì che le nostre città siano più solidali, più inclusive e più sicure", è il saluto di Emanuele Alecci, presidente del Csv (Centro Servizi Volontariato) e primo organizzatore dell'iniziativa.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto alla Fiera di Padova per inaugurare la tre giorni di "Padova Capitale Europea del Volontariato 2020". Ad accogliere il capo dello stato c'erano il presidente del Veneto, Luca Zaia, il sindaco della città euganea, Sergio Giordani, e le cariche civili e militari. Sala gremita da migliaia di persone, in maggioranza giovani e studenti, che hanno accolto il presidente Mattarella con un lungo applauso. Il Capo dello Stato, dopo la cerimonia inaugurale, è andato al Municipio di Padova, successivamente alla Capella degli Scrovegni e infine alla Basilica del Santo, prima di ripartire per Roma.

"La passione sconfigge l'indifferenza, che inizia nei confronti delle difficoltà e delle sofferenze degli altri e che, nella storia, è giunta a manifestarsi cinicamente persino in presenza di crudeli persecuzioni. Parlo di Placido Cortese". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, parlando del volontariato. "Il volontariato - ha aggiunto - è votato alla fratellanza e alla pace. Per sua natura è portato ad alzare lo sguardo oltre i confini del proprio Paese, per guardare all'umanità"

"Il volontariato è una energia irrinunziabile della società. Un patrimonio generato dalla comunità, che si riverbera sulla qualità delle nostre vite, a partire da quanti si trovano in condizioni di bisogno, o faticano a superare ostacoli che si frappongono all'esercizio dei loro diritti". "L'augurio, in questo anno, è che si proceda nell'attuazione della legge sul Terzo settore, coinvolgendo i protagonisti, assicurando una piena collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, favorendo la partecipazione e il sostegno, anche economico, di una più vasta platea di cittadini, i quali non perdono occasione di dimostrare interesse e favore per la solidarietà che si organizza"

"Ricuciamo insieme l'Italia, mettiamo il 'noì al posto dell"iò". È l'invito che il sindaco Sergio Giordani ha rivolto alla platea aprendo la cerimonia di"Padova Capitale Europea del Volontariato"2020, in corso alla fiera patavina, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il sindaco ha ricordato alcuni dati che spiegano perché il capoluogo euganeo sia stato scelto come capitale del volontariato: "Sono 6.466 - ha detto - le associazioni di volontariato che operano nella provincia di Padova, qui c'è una lunga tradizione, basta pensare ai Medici con l'Africa Cuamm, progetto pioneristico di assistenza nato 70 anni fa, a nomi come quello di mons. Giovanni Nervi. Quello che si celebra oggi - ha aggiunto - è il frutto dell'impegno e dell'attitudine di una comunità"

Zaia: non è un caso che Padova sia la capitale del volontariato - "Non è un caso che questa comunità sia diventata capitale europea del volontariato". Lo ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia, portando il proprio saluto alla cerimonia di apertura di Padova Capitale del Volontariato 2020. "In Veneto - ha ricordato Zaia - ci sono 2.500 organizzazioni che fanno volontariato, sono 1.500 le realtà che si occupano di sociale, ma se andassimo a vedere il lavoro silenzioso che tutte queste persone fanno noi sappiamo che abbiamo più di 30 mila realtà associative che coinvolgono un veneto su cinque: 900 mila veneti quotidianamente dedicano il loro tempo libero alla comunità". Zaia ha inoltre evidenziato che "abbiamo anche dei primati: siamo la prima comunità al mondo per numero di missionari, ne abbiamo quasi 3.500. Siamo anche la comunità che ha dato vita alla prima Ong, Medici con l'Africa-Cuamm, nata da un'intuizione del professor Francesco Canova e magistralmente promossa dalla Diocesi di Padova.

Le scuole dell'infanzia: due bambini su cinque in Veneto frequentano la scuola paritaria per l'infanzia, sono circa 1.900 scuole coinvolte e 90 mila bambini, anche questa è una forma di volontariato. La tragedia è che se questi 90 mila bambini non avessero le scuole paritarie non avrebbero una scuola pubblica, e quindi quotidianamente i volontari fanno risparmiare allo Stato 200 milioni di euro. Questa è una prerogativa tutta veneta - ha concluso - che nasce nell'Ottocento".

Il grande abbraccio del mondo del volontariato è avvenuto nel padiglione 8 della Fiera, dove a partire dalle 9 si sono radunati i cinque mila accreditati da tutto il Paese per una mattinata che ripercorrerà il lungo cammino dell'impegno civile in Italia, punto di partenza per le sfide dei prossimi anni.

Dopo l'omaggio al volontariato in Fiera, il presidente Mattarella è arrivato a Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova, dove è stato accolto dalle autorità cittadine e dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati, per visitare Palazzo della Ragione, sito candidato a patrimonio Unesco. Prima di iniziare la visita, Mattarella si è fermato un paio di minuti a stringere le mani della folla assiepata oltre le transenne, che gli ha tributato diversi applausi. Poi ha visitato la Cappella degli Scrovegni e la basilica del Santo. Durante la sua visita alla Basilica di Sant'Antonio, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha ricevuto in dono un quadro che raffigura Sant'Antonio e padre Placido Cortese, il religioso che fu direttore del Messaggero di Sant'Antonio e morto torturato dai nazisti a Trieste, ricordato dal presidente nel suo discorso. Lo ha riferito ai giornalisti padre Oliviero Svanera, rettore della Basilica. Padre Svanera ha ricordato che Mattarella "ha grande attenzione per padre Placido ed è venuto col desiderio di sostare davanti al suo memoriale, che lo ha commosso. Parlando di solidarietà, giustizia e carità, Sant'Antonio e padre Placido sono dei riferimenti esemplari, e lui li sa cogliere. Il nostro presidente della Repubblica è molto sensibile a questi temi sociali, e forse - ha commentato - sente padre Placido come un sostegno per il suo servizio al Paese".

I saluti istituzionali - Tutta la città si è mobilitata per dare il benvenuto al presidente della Repubblica, con una serie di manifesti affissi in molte strade del centro. "Benvenuto, la città è lieta di accoglierla con il meglio che le può offrire: la generosità, la spontaneità e la passione di migliaia di volontari che fanno di Padova, come del nostro Paese, un luogo unico di condivisione tessitura di reti e impegno civico che rende l'Italia migliore", è il saluto del sindaco Giordani. "Una città generosa e solidale quale Padova non poteva che vedere in prima fila l'università, parte attiva nella promozione di valori e comportamenti per noi fondamentali - ha aggiunto il rettore del Bo Rosario Rizzuto - Già negli anni '90 qui si realizzò il "Manifesto per l'inclusione". E per questo anno metteremo a disposizione le nostre conoscenze e l'esperienza per valorizzare e promuovere il volontariato in ambito scientifico e culturale".