greenreport.it, 8 maggio 2026
Il messaggio sulla Global flotilla inviato a Israele dall’Ufficio Onu per i diritti umani. Il portavoce dell’organizzazione ha rilasciato a Ginevra una dichiarazione riguardante i due attivisti arrestati in acque internazionali e condotti in Israele dove “continuano a essere detenuti senza alcuna accusa”: “Le inquietanti testimonianze di gravi maltrattamenti devono essere oggetto di indagini. Si proceda alla liberazione, non è un crimine mostrare solidarietà”. “La consegna di aiuti non è un reato”. Il messaggio è sintetico, semplice da comprendere, impossibile da contestare. Lo ha mandato all’indirizzo di Israele l’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani (UN Human Rights) facendo esplicito riferimento alla Global Sumud Flotilla. In una dichiarazione rilasciata a Ginevra e rilanciata sulla piattaforma social X, il portavoce dell’organizzazione, Thameen Al-Kheetan, ha puntato il dito sul fatto che gli attivisti Saif Abukeshek e Thiago de Avila sono stati arrestati in acque internazionali e condotti in Israele, dove “continuano a essere detenuti senza alcuna accusa”: “Le inquietanti testimonianze di gravi maltrattamenti devono essere oggetto di indagini. La solidarietà e la consegna di aiuti ai palestinesi a Gaza non sono un crimine”.
Le Nazioni Unite ricordano che la Global Sumud Flotilla è un’iniziativa della società civile che mira a fornire aiuti a Gaza via mare. L’Ufficio Onu per i diritti umani ricorda anche martedì un tribunale israeliano di Ashkelon ha accolto la richiesta delle autorità di prorogare la detenzione dei due attivisti fino a domenica prossima. “Israele deve rilasciare immediatamente e incondizionatamente” i due uomini, ha affermato Al-Kheetan.
L’appello al rilascio giunge in un momento di crescente preoccupazione internazionale per le restrizioni all’accesso umanitario e agli aiuti a Gaza, dove la popolazione deve affrontare una grave carenza di cibo, medicinali e altri beni di prima necessità dopo mesi di conflitto e di blocco. “Non è un crimine mostrare solidarietà e cercare di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza, che ne ha un disperato bisogno”, ha affermato il portavoce dell’organizzazione. L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha inoltre lanciato l’allarme in merito alle accuse di abusi durante la detenzione. “Le inquietanti testimonianze di gravi maltrattamenti subiti da Abukeshek e de Avila devono essere oggetto di indagini e i responsabili devono essere assicurati alla giustizia”, ha affermato Al-Kheetan.
L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha inoltre esortato Israele a porre fine a pratiche che, secondo quanto affermato, violano gli standard internazionali in materia di diritti umani. “Chiediamo che Israele metta fine al ricorso alla detenzione arbitraria e all’applicazione di leggi antiterrorismo definite in modo generico e vago, incompatibili con il diritto internazionale dei diritti umani”, si legge nella dichiarazione. Ha inoltre rinnovato gli appelli per un accesso umanitario molto più ampio a Gaza. “Israele deve anche porre fine al blocco su Gaza e consentire e facilitare l’ingresso di aiuti umanitari nella striscia palestinese assediata, in quantità sufficienti”, ha aggiunto Al-Kheetan.









