Aki, 14 aprile 2015
Sono circa 6.500 i detenuti palestinesi attualmente detenuti nelle carceri israeliane. Lo denuncia l'Autorità per gli affari dei prigionieri (Apa) legata all'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp). Dal 1967 all'aprile del 2015, Israele ha tenuto in carcere per periodi vari circa 850mila cittadini, tra cui circa 15mila donne e decine di migliaia di bambini, ha ricordato l'Apa in un rapporto diffuso alla vigilia della Giornata del prigioniero palestinese che ricorre il 17 aprile. "Dall'inizio della prima Intifada il 28 settembre del 2000 a oggi, più di 85mila palestinesi sono finiti in carcere, tra cui oltre 10mila minori di 18 anni, 1.200 donne e oltre 65 ex deputati e ministri", prosegue. Negli ultimi quattro anni, riferisce l'Apa, sono finiti dietro le sbarre 3.755 bambini, 1.266 dei quali solo nel 2014.
"Israele continua a detenere 30 prigionieri da prima degli Accordi di Oslo (del 1993, ndr), che sono in carcere da oltre 20 anni, oltre ai 16 detenuti che languono nelle carceri israeliane da oltre 25 anni", si legge nel rapporto. Israele ha anche nuovamente arrestato 85 palestinesi che eranno stati rilasciati in seguito allo scambio di prigionieri del 2011 nell'ambito della liberazione del caporale israeliano Gilad Shalit da parte di Hamas. La ricorrenza del 17 aprile ricorda che in quel giorno, nel 1974, è stato rilasciato il primo detenuto palestinese nell'ambito di uno scambio di prigionieri con Israele.










