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di Eleonora Martini

Il Manifesto, 24 ottobre 2026

Il primo meeting della Coalizione Europea contro le Dipendenze (Ecad) che si è tenuto a San Patrignano, la comunità scelta dalla premier perché “rappresenta qualcosa di unico ed eccezionale”, una “realtà pionieristica” che “è una fabbrica di speranza e libertà”. La dipendenza dalle droghe “non è una condanna irrevocabile”: si supera con l’astinenza, come insegnano certe comunità che piacciono a Fd’I, e con la legge messa a punto dal governo per rendere “semplice e seria” la possibilità per i tossicodipendenti che hanno commesso reati di scontare la pena in comunità. È un po’ questo il cuore del discorso di Giorgia Meloni intervenuta ieri in apertura del primo meeting della Coalizione Europea contro le Dipendenze (Ecad) che si è tenuto a San Patrignano, la comunità scelta dalla premier perché “rappresenta qualcosa di unico ed eccezionale”, una “realtà pionieristica” che “è una fabbrica di speranza e libertà”.

L’incontro “internazionale di Alto livello” dell’Edac - coalizione nata nel 2025 su impulso congiunto di Italia e Francia e che riunisce 35 Paesi Ue impegnati, insieme alla Commissione europea e al Consiglio d’Europa, “a sviluppare un approccio coordinato alle attività di contrasto alle dipendenze” - si è tenuto alla presenza del sottosegretario Mantovano e ha ricevuto il messaggio di Mattarella e della presidente del Parlamento Ue Metsola. Ma, sebbene Meloni abbia annunciato di aver “assicurato al sistema nazionale contro le dipendenze le risorse più consistenti di sempre, oltre 210 milioni di euro solamente nel 2026”, il Coordinamento nazionale delle comunità di assistenza (Cnca), la più importante organizzazione del settore, ha declinato l’invito a partecipare al meeting perché “l’approccio proibizionista e punitivo che privilegia la totale astinenza dalle sostanze ai diritti civili e sociali non corrisponde all’idea di intervento e di cura del Cnca. Piuttosto, - esorta la presidente Caterina Pozzi - il governo dia attuazione ai risultati della Conferenza nazionale e convochi i tavoli tecnici attesi da un anno”.