globalist.it, 30 agosto 2019
Nel documento finale della conferenza episcopale messicana si ribadisce una linea vicina a quella di Papa Francesco: "non si tratta solo dei migranti, ma di sconfiggere le nostre paure". Nel comunicato finale della conferenza episcopale messicana, i vescovi hanno sottolineato la volontà di "mantenere una posizione sulla linea di Papa Francesco" sulle politiche sui migranti, indicando come "non si tratta solo dei migranti, ma di vincere le nostre paure". Questi i valori espressi nel comunicato alla vigilia della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, al termine dell'incontro con i responsabili delle 130 strutture di accoglienza per migranti, tra case del migrante, mense e centri di accoglienza e primo soccorso, con il coordinamento della Pastorale della mobilità umana.
Il documento finale, firmato dal responsabile di tale dimensione pastorale, mons. Josè Guadalupe Torres Campos, vescovo di Ciudad Juarez, sottolinea che le strutture di accoglienza sono "la prima porta che i migranti toccano" e che "non possiamo lasciarli alla deriva", in accordo con i principi del Vangelo. In particolare, si legge nella nota, "vogliamo essere i portavoce dei nostri fratelli che chiedono di entrare nel territorio degli Stati Uniti e sono detenuti alla frontiera sud del Messico, attraverso un muro umano della Guardia nazionale, essere la voce di coloro che chiedono di essere facilitati nel loro cammino con un salvacondotto e vengono ignorati, di quei fratelli che mentre sono in viaggio sono ostacolati o fatti oggetto di estorsione da parte di agenti di vario tipo o da parte del crimine organizzato".









