lecodelsud.it, 28 luglio 2022
Riccardo Ravidà, 34 anni, pastore di Mandanici (Messina) detenuto nelcarcere di Messina, ma in regime di semilibertà, doveva rientrare nella struttura circondariale ieri sera, ma è stato trovato carbonizzato la scorsa notte all’interno della sua auto, nelle campagne di Fiumedinisi, in contrada Ferreri.
Visto il mancato rientro in carcere, per il giovane erano scattate le ricerche battendo il territorio nel quale si muoveva abitualmente. Nel corso dei sopralluoghi, la macabra scoperta: i resti della sua auto bruciata e, all’interno, un corpo carbonizzato, presumibilmente quello di Riccardo Ravidà.
I Carabinieri, cui la Procura di Messina ha affidato le indagini, dalla scorsa notte stanno cercando di ricostruire ogni mossa compiuta ieri dal giovane durante le ore di libertà concessegli. Intanto, gli uomini del Ris stanno esaminando la vettura, anche per capire se un corto circuito potrebbe averne determinato l’incendio e il conducente vi è rimasto intrappolato dentro o se la vittima sia stata uccisa prima, poi caricata in auto e con essa data alle fiamme. Gli accertamenti sul cadavere lo stabiliranno.









