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La Repubblica, 3 agosto 2019


Non ci ha creduto fino a quando al Centro per rimpatri di Pian del Lago è arrivato il suo avvocato. "Sono davvero libero? Oggi rinasco dopo oltre tre anni di carcere" e ha cominciato a piangere. Medhanie Tesfamariam Behre, il falegname scambiato per lo spietato trafficante di uomini Medhanie Yedhego Mered, adesso è un rifugiato politico.

La sua richiesta è stata accolta. In carcere era rimasto oltre tre anni, al centro per rimpatri altre tre settimane. Sulla sua testa pende una condanna a 5 anni per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Sorride mentre passeggia per Caltanissetta e racconta: "Ho visto in televisione il ministro Salvini. Quello che fa per i migranti non mi piace. Mi sono rivolto ai trafficanti per cercare la libertà. In Italia ci sono arrivato in aereo ma perché la giustizia italiana aveva sbagliato".