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Il Dubbio, 1 settembre 2022

Il leader della Lega, Matteo Salvini, è tornato a Lampedusa a sorpresa, appena tre settimane dopo l’ultima visita nell’isola. E l’ha fatto denunciando le condizioni dell’hotspot che accoglie centinaia di migranti in più rispetto alla capienza.

E non manca, anche stavolta, una polemica con la presidente di Fd’I, Giorgia Meloni. “C’è una ondata di immigrazione clandestina come mai negli ultimi anni e non è sopportabile - ha detto Savini - I decreti di sicurezza possono essere rimessi in vigore adesso, non capisco perché occorre inventarsi robe che non si sono mai applicate”.

l riferimento è alla proposta del blocco navale, arrivata più volte da Meloni. “Dove non ci sono regole non è accoglienza - ha scandito durante una diretta - La clandestinità è un reato che va contrastato e io l’ho dimostrato da ministro: torneremo a esser un paese accogliente con chi lo merita. Salvini, che era già in Sicilia da un paio di giorni, ha fatto una sorta di toccata e fuga, un blitz condiviso con i suoi follower.

“A Lampedusa la situazione resta drammatica: difficili condizioni igienico- sanitarie, donne e bambini, sporcizia, posti letto insufficienti - continua il numero uno del Carroccio - È semplicemente vergognoso, un paese civile accoglie chi ha diritto di essere accolto: l’immigrazione è un fenomeno che può essere controllato e noi abbiamo dimostrato che contrastare il traffico di esseri umani è possibile”.

Il leader di via Bellerio ha anche fatto visita alle forze dell’ordine, ringraziate poi nella diretta. “Quella che è alle mie spalle non è accoglienza, non è solidarietà, nonostante lo sforzo di associazioni, poliziotti, finanzieri e carabinieri - ha aggiunto - È un deposito, una roba indegna di un paese civile, quei bimbi non dovrebbero essere lì per terra”.

Di immigrazione ha parlato ieri anche Carlo Calenda, leader del terzo polo. “Basta con il bipopulismo porti aperti - porti chiusi ha sottolineato il segretario di Azione - I confini vanno presidiati e le rotte di immigrazione illegale chiuse, ma chi è in Italia va integrato e occorrono flussi regolari e selezionati: parliamo di immigrazione seriamente”.