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di Claudio Del Frate


Corriere della Sera, 27 giugno 2021

 

Il provvedimento del governatore Michele Emiliano resterà in vigore fino al 31 agosto. Indagini per capire le condizioni di lavoro della vittima, che percepiva 6 euro all'ora. La morte di Camara Fantamadi, il bracciante originario del Mali stroncato da un malore dopo una giornata di fatica nei campi, forse non rimarrà senza seguito. Il governatore della Puglia Michele Emiliano ha emanato un'ordinanza che vieta sull'intero territorio regionale il lavoro agli addetti all'agricoltura nelle ore più calde della giornata, precisamente dalle 12 alle 16. Il tutto per evitare di esporre ai lavoratori a rischi per la loro salute. Poche ore prima un analogo provvedimento era stato già adottato dal sindaco di Brindisi territorio in cui Camara ha perso la vita. Oltre a ciò, la magistratura ha avviato accertamenti per conoscere l'esatta posizione lavorativa del bracciante maliano mentre i suoi colleghi hanno avviato una colletta per consentire il rimpatrio della salma nel Paese di origine.

L'ordinanza prevede lo stop del lavoro sotto il sole "ogniqualvolta la mappa dell'Inail indicherà "rischio alto nel nostro territorio", vale a dire quando le previsioni del tempo indicheranno ondate di caldo tali da rendere rischiose le condizioni di lavoro. Il provvedimento rimarrà in vigore fino al 31 agosto. "La vicenda di Camara Fantamadi - scrive Riccardo Rossi, sindaco di Brindisi in una nota - un ragazzo di 27 anni che dopo una giornata di lavoro nei campi di Brindisi, durante il ritorno in bici, è morto vittima del troppo caldo, ha colpito tutta la nostra comunità.

Molti sono i lavoratori che sono morti negli anni a causa delle condizioni proibitive nelle campagne durante la stagione estiva. Per questo ho ritenuto corretto salvaguardare la salute dei lavoratori nelle giornate più calde, provvedendo ad emettere questa ordinanza. Il lavoro non può mai essere sfruttamento, deve essere rispettoso della dignità delle persone". Altre amministrazioni, dopo quella brindisina, sarebbero intenzionate a firmare provvedimenti analoghi.

La misura a protezione del lavoro adottata in tutta la Puglia non è in verità inedita: l'anno scorso, sempre in Puglia, era toccato al sindaco di Nardò, Pippi Mellone, firmare una limitazione analoga che vietava l'impiego di manodopera nei campi nelle ore più infuocate della giornata, sempre in concordanza con le indicazioni emanate dall'Inail sul rischio nei luoghi di lavoro. Anche a Nardò l'ordinanza è stata confermata per la stagione 2021. Intanto si cerca di fare luce sulle condizioni che hanno portato alla morte Camara Fantamadi.

Il bracciante, residente a Eboli, ma chiamato in Puglia da un fratello in occasione della stagione agricola, lavorava a giornata per un compenso di 6 euro l'ora. Il giorno della sua morte, al mattino era già rimasto vittima di un malore; aveva poco più tardi chiesto di tornare in casa e aveva intrapreso il tragitto verso il suo domicilio provvisorio - distante 15 chilometri - in bicicletta. La temperatura, in quelle ore, era di circa 40 gradi. Durante questo percorso si è sentito male definitivamente ed è morto.