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di Fabrizio Caccia

Corriere della Sera, 13 dicembre 2024

Il presidente di Italia viva, Matteo Renzi, sarà in onda questa sera sul canale Syri di Tirana: “Farò un appello a Giorgia Meloni e al premier albanese Edi Rama. Ormai i soldi sono stati spesi, quasi un miliardo di euro. Trasformiamo il centro migranti (di Gjader, ndr) in un carcere per i circa 2mila detenuti albanesi reclusi in Italia. Riduciamo così il sovraffollamento dei nostri istituti di pena”. Ieri in Senato è andata ad intervistarlo la giornalista Luela Gaxhja, del programma Piranjat, una sorta di Iene albanesi, che gli ha svelato il “trucco” usato per fare il suo scoop sulla presunta “dolce vita” dei circa 100 poliziotti italiani in servizio in Albania: “Il resort degli agenti è blindato - ha raccontato la cronista - per avvicinarli mi sono offerta di andar loro a comprare le sigarette”. Dopo due mesi di attività i centri sono ancora vuoti, per via delle sentenze dei giudici italiani ispirate alle norme europee.

E Renzi allora, duellando in Aula col ministro dei Trasporti Matteo Salvini sulla sicurezza a bordo dei treni, l’ha ribadito anche a lui: “Richiamate in Italia quei poliziotti e carabinieri e trasformate il centro migranti in Albania in un carcere per gli albanesi detenuti nel nostro Paese”. Duro, Renzi, anche sui treni in ritardo: “Signor ministro o lei ha sfortuna o non è capace: su 7.931 treni veloci, 6.159 in ritardo. L’80 per cento!”. Replica di Salvini: “Abbiamo investito 9 miliardi e aperto 1.200 cantieri per garantire sicurezza ed efficienza”.

Alla proposta di Renzi, comunque, plaudono i sindacati. Ecco Donato Capece del Sappe (polizia penitenziaria): “Magari fosse! Le carceri italiane scoppiano e i detenuti albanesi sono tra i più pericolosi, tra narcotraffico e sfruttamento della prostituzione. Noi in Albania abbiamo 12 agenti, sono stato a trovarli e ho notato che si stanno facendo addirittura lavori di ampliamento”. Giuseppe Tiani, segretario del Siap (sindacato appartenenti polizia), concorda: “Meglio un carcere che una cattedrale nel deserto. Il nostro personale verrebbe ritirato, resterebbe solo la penitenziaria. Sulla “dolce vita” dei poliziotti però non ci sto: ho fatto io stesso una ricerca, quel resort è paragonabile a un hotel a 3 stelle. Ha la piscina, d’accordo. Ma finito il servizio, i nostri agenti che altro dovrebbero fare?”.