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di Giacomo Galeazzi

La Stampa, 25 luglio 2022

Cinquecento migranti abbandonati dagli scafisti senza acqua né cibo su un peschereccio. Soccorso dalla capitaneria di porto di Messina “boat people” al largo della Libia. Trenta i minori non accompagnati. Ocean Viking in aiuto di un altro gommone stracarico

Abbandonati in mare dagli scafisti senza acqua né cibo. Due mezzi della Capitaneria di Porto sono approdati sul molo Norimberga di Messina, dopo avere soccorso un peschereccio al largo della Libia con a bordo 500 migranti. A Messina ne sono sbarcati solo 179, oltre alle salme di cinque persone decedute per cause non ancora accertate. Gli altri sono stati dirottati a Portopalo di Capo Passero, Catania e Crotone. I migranti, tra i quali trenta minori non accompagnati, sono stati accolti da personale della polizia, della prefettura, del comune e dell’azienda sanitaria provinciale e si sta procedendo delle loro condizioni e a rifocillarli. “Questa mattina, Ocean Viking ha avvistato un gommone stracarico in acque internazionali al largo della Libia. 87 persone, tra cui 57 minori non accompagnati, sono state soccorse. Nessuna aveva un giubbotto di salvataggio”. Lo scrive in un tweet Sos Mediterranee Italia.

Cadaveri in mare - “Dopo i 4 soccorsi effettuati ieri, a bordo di #SeaWatch3 abbiamo a bordo 428 persone, tra cui donne, bambini, una donna incinta di 9 mesi e un paziente con gravi ustioni costantemente monitorati dal team medico. Se non fossimo stati presenti quale sarebbe stata la loro sorte?”. Lo scrive in un tweet Sea-Watch Italy.

Intanto nella giornata di ieri, un peschereccio alla deriva con oltre 600 migranti è stato soccorso, a circa 124 miglia dalla Calabria, da una nave mercantile, da 3 motovedette della Guardia Costiera e da un’unità della Guardia di Finanza. A bordo del peschereccio, sono stati rinvenuti anche 5 corpi priva di vita. 674 in totale le persone tratte in salvo - alcune recuperate direttamente dall’acqua - dalle MM/VV CP323, 332 e 309, dalla PV3 della Guardia di Finanza e dalla nave mercantile Nordic - fatta dirigere anche essa in area per l’emergenza - che poi le ha trasbordate su nave Diciotti della Guardia Costiera, presente nell’area del soccorso. Sono intervenuti inoltre un velivolo da pattugliamento marittimo P72A impiegato dalla Marina Militare, che ha effettuato il primo avvistamento, e un aereo di Frontex che ha seguito l’evento. I migranti salvati sono stati trasferiti nella mattina di oggi nei porti calabresi e siciliani.

Soccorso - Le operazioni di soccorso sono avvenute in area di responsabilità SAR italiana, sotto il coordinamento della Centro Operativo Nazionale di soccorso della Guardia costiera italiana. Le ultime ore sono state particolarmente impegnative per le motovedette della Guardia Costiera, che in precedenza avevano soccorso, insieme a nave Diciotti, altri migranti che si trovavano su imbarcazioni in precarie condizioni di navigazione, anche queste in area SAR italiana. In una di queste attività, è stato necessario l’intervento di un elicottero partito dalla base aeromobili della Guardia costiera di Catania, per effettuare l’evacuazione medica di una donna