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di Marco Croatti*

Il Resto del Carlino, 27 dicembre 2023

Contro la creazione di nuovi Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) in ogni regione italiana, siamo contrari: luoghi degradanti che tolgono dignità e violano i diritti umani. Soluzioni adeguate per affrontare l’emergenza immigrazione sono necessarie. Siamo fermamente contrari alla creazione di nuovi Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) e al progetto del governo Meloni che punta a costruire almeno un Cpr in ogni regione italiana.

No dunque al nuovo centro previsto a Ferrara. Essi non sono altro che disumane carceri a cielo aperto che in alcun modo consentiranno un incremento dei rimpatri, come evidenziato chiaramente dal Dossier statistico immigrazione 2023. La solita vuota propaganda di un governo che fino ad oggi ha fallito sul tema dell’immigrazione e che continua a non trovare soluzioni adeguate per affrontare un’emergenza che in campagna elettorale aveva strumentalizzato in modo indecente per raccogliere voti.

I Cpr sono luoghi degradanti che tolgono dignità e numerose sono le violazioni dei diritti emerse durante i sopralluoghi effettuati anche da portavoce del Movimento 5 Stelle nazionali e locali e denunciate più volte al Parlamento dal Garante nazionale per i diritti dei detenuti. Si finisce in questi centri senza aver commesso alcun reato ma di fatto è come essere messi in carcere. Con condizioni addirittura peggiori per carenze sanitarie, igieniche, alimentari. Va evidenziato altresì che nei Cpr ci finiscono da sempre appena l’uno per cento degli irregolari.

Una situazione inaccettabile che crea tensioni sociali e situazioni di grave pericolo per i migranti stessi e anche per le comunità locali. Per questo siamo contrari a nuovi Cpr e chiediamo che si affronti seriamente il problema dialogando con i Paesi di origine per rendere efficaci i rimpatri oppure concordando flussi umanitari per chi ha diritto alla protezione internazionale. A Ferrara intanto sta andando in scena una indegna farsa politica, con il comprensibile imbarazzo del sindaco e della giunta, politicamente dello stesso colore del governo, costretti a accettare un Cpr che la comunità ferrarese non vuole, con l’interesse pubblico piegato a logiche politiche lontane dai bisogni e dai desideri dei cittadini.

*Senatore M5S