di Lara Zani
rainews.it, 6 luglio 2025
Serracchiani, Pd, qualcosa cambierà. Dreosto, Lega, migranti a casa dei giudici. La legge sul trattenimento dei migranti nei Cpr come quello di Gradisca viola “la dignità della persona trattenuta”. Lo ha stabilito la Corte costituzionale. Per Enrico Sbriglia, garante regionale per i diritti della persona, una questione che emerge a intermittenza a causa di un vuoto normativo che dura dal 1998: “La detenzione amministrativa, in verità, vuol dire carcere senza giustizia, senza processo, ma come risposta amministrativa. Va detto che diversi sono stati, in realtà, gli sforzi per tentare di giurisdizionalizzarla, ma i risultati sono stati inadeguati. Nei Cpr sono perciò collocati gli incollocabili, uomini o donne senza una identità certa”.
Spesso accade che i presunti Paesi di provenienza non vogliano accoglierli nuovamente e dunque, scaduti i termini di permanenza nei Cpr, gli immigrati irregolari vengano rimessi sulla strada senza documenti, senza un tetto e pieni di rabbia.
Sbriglia ipotizza una possibile soluzione condivisa: “Immaginando l’introduzione di uno status anagrafico di mezzo, progressivo, che distingua il solo immigrato clandestino, che però non abbia commesso reati, oltre a quello della sua irregolarità, da chi invece ne abbia commessi degli altri, prevedendo per il primo, sempre in forma condizionata, una semiregolarità, che in relazione alla condotta potrà tradursi in una irregolarità completa oppure in progressiva tolleranza e poi integrazione”- aggiunge Sbriglia.
“Se i giudici ritengono inaccettabile trattenere i migranti nei Cpr, allora li accolgano loro a casa - è il commento del senatore della Lega Marco Dreosto -. Ma non si può smantellare ogni forma di controllo dei confini nel nome di un’interpretazione ideologica del diritto. le politiche migratorie le devono decidere i cittadini che eleggono i partiti, non giudici o Ong”.
La responsabile Migrazioni del Pd Linda Tomasinsig ribadisce, assieme alla responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani, la richiesta di chiusura: “sicuramente questa sentenza cambierà il sistema dei Cpr in Italia, tanto che il Governo sta già pensando di intervenire. Noi ci auguriamo che questo per Gradisca significhi la chiusura per il momento, al di là di quelle che potranno poi essere le modifiche normative”.











