di Salvatore Fachile e Giulia Crescini
Il Manifesto, 14 febbraio 2026
Le novità in tema di immigrazione che stanno per entrare in vigore sono tali da modificare non solo il sistema normativo dell’Unione europea, ma il lessico e i valori civili tanto da essere destinate a entrare in tensione con il contesto costituzionale come lo conosciamo oggi. Il Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, adottato dal Consiglio dell’Unione il 14 maggio 2024, non rappresenta infatti una semplice riorganizzazione delle politiche di gestione dei flussi, ma introduce una trasformazione strutturale del modo in cui il diritto viene impiegato per governare persone, libertà e rapporti sociali.
La Commissione europea, nel presentare il Piano di attuazione comune, ha indicato con chiarezza non solo la struttura e i contenuti minimi dei Piani nazionali, ma anche la necessità di un confronto trasparente con le autorità territoriali e con la società civile, sottolineando la rilevanza di tali documenti anche sotto il profilo della spesa pubblica e dell’impiego di fondi europei. Non a caso, numerosi Stati membri hanno reso pubblici i rispettivi Piani, consentendo un controllo diffuso sulle scelte politiche e amministrative in corso.
L’Italia, invece, ha imboccato la strada opposta. Il Piano di attuazione nazionale del Patto resta tuttora inaccessibile. A fronte delle reiterate richieste di pubblicazione avanzate da associazioni e realtà della società civile il ministero dell’interno ha opposto un diniego fondato su generici richiami alla sicurezza pubblica, all’ordine pubblico e alla formazione di atti di pianificazione. Una motivazione che solleva interrogativi profondi sulla legittimità di un simile oscuramento e sulla sua compatibilità con la disciplina della trasparenza amministrativa. Il prossimo 3 marzo il Tar Lazio sarà chiamato a decidere su questa importante questione.
Sotto la veste di un intervento tecnico e necessario, il Patto si colloca all’interno di un processo più ampio di ristrutturazione dei principi fondanti della democrazia costituzionale europea, così come si sono affermati nel secondo dopoguerra. L’eguaglianza giuridica tra gli esseri umani, la natura eccezionale delle limitazioni alla libertà personale, il ruolo del diritto come strumento di inclusione e di garanzia vengono progressivamente svuotati di contenuto e riplasmati attraverso dispositivi normativi che istituzionalizzano la differenziazione degli status giuridici.
Ciò che nei sistemi costituzionali moderni avrebbe dovuto restare marginale e temporaneo tende a divenire stabile e strutturale, ridefinendo in profondità il perimetro dei diritti, riaffermando una divisione basata su censo e nazionalità. In questo quadro, i cittadini stranieri costituiscono il principale terreno di sperimentazione di un diritto speciale, caratterizzato da una crescente precarietà giuridica e da una sistematica compressione delle garanzie fondamentali. Nei loro confronti si consolida un regime normativo fondato sulla ricattabilità. La detenzione amministrativa, sganciata dall’accertamento di una responsabilità penale e sottratta alle garanzie tipiche del circuito giurisdizionale, viene normalizzata e progressivamente trasformata in uno strumento ordinario di governo delle migrazioni.
È in questo passaggio che il ruolo della società civile assume una centralità decisiva. Non come semplice attore chiamato a supplire alle carenze del sistema attraverso interventi umanitari, ma come soggetto politico e giuridico incaricato di difendere l’architettura stessa della democrazia costituzionale. Quando il diritto viene piegato a strumento di normalizzazione dell’eccezione, la società civile rappresenta uno degli ultimi spazi in cui può ancora essere messa in discussione la legittimità sostanziale delle scelte pubbliche, oltre la loro conformità formale.
In questa prospettiva si colloca l’incontro pubblico del 23 febbraio, promosso da Asgi, che intende aprire un’arena di confronto sul tema del confinamento globale dei migranti come anticamera di una più ampia trasformazione autoritaria del diritto.









