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Il Messaggero, 1 ottobre 2019


"È una buona idea: sono convinto che bisogna essere intelligenti con l'inclusione e l'integrazione, è l'unico sistema che funziona. Mi sembra giusto darla a chi di fatto è italiano".

Così il ministro della Scuola, Lorenzo Fioramonti, contraddice il suo leader, Luigi Di Maio, che l'altro giorno era intervenuto a stoppare il dibattito sulla nuova legge per la cittadinanza ai figli degli immigrati.

"Col governo giallo verde non credo fosse possibile ora se è una priorità o meno non sta a me deciderlo, ma è una questione importante ed è intelligente porla", ha detto Fioram ento intervenendo a Un giorno da pecora.

"Sono convinto che non debba essere questa la preoccupazione della politica", ha aggiunto il ministro agli intervistatori che gli domandavano se lo Ius culturae possa essere un favore a Salvini. "Certo, abbiamo tante emergenze, potrebbe non essere la prima questione da affrontare ma che il dibattito cominci è importante. Decideranno tutte le forze di governo".

Nello stesso Pd però c'è chi non nasconde i propri dubbi. "Attirerò molte critiche" ma sono "convinta" di "interpretare il sentimento della maggioranza delle persone che guardano con simpatia al nostro governo", nel dire che "riprendere ora il dibattito sull'approvazione" di una legge sullo Ius culturae "è un errore", scrive su Facebook Alessia Morani, sottosegretario Pd allo Sviluppo. Roberto Saviano parla di "favore alla peggiore destra". E Morani: "Io credo che la questione non riguardi il fare favori alle destre o alle sinistre, si tratta solo di fare le cose nei modi e nei tempi giusti".