di Elisa Sola
La Stampa, 24 marzo 2025
L’assessore Rosatelli: “È la linea Meloni, ferita per la città”. Alle 18 in corso Brunelleschi un presidio dei militanti del Gabrio e altre realtà per la difesa dei diritti. Riapre oggi, tra polemiche e proteste annunciate, il “nuovo” Cpr di corso Brunelleschi. Il centro di permanenza per i rimpatri riapre dopo due anni di chiusura. Qui, in teoria già a partire da domani, potrebbero essere reclusi i richiedenti asilo, provenienti da altri centri, che non hanno il permesso di soggiorno o i requisiti per restare in Italia. La riapertura del centro è fortemente voluta dal governo Meloni. Ma è osteggiata da una parte della società civile, da associazioni e anche dal Comune di Torino. L’assessore Jacopo Rosatelli ribadisce ancora una volta: “Per la Città la riapertura del Cpr è una ferita. Un atto voluto dal governo contro l’opinione contraria espressa dal Comune”.
Le proteste - Nei giorni scorsi, in cui si sono susseguite manifestazioni di protesta, Alice Ravinale, capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra in Consiglio regionale, ha detto: “Con la riapertura del Cpr ci saranno di nuovo persone private della libertà e di cui verrà calpestata la dignità solo perché straniere. Qui le persone sono umiliate e portate alla disperazione più atroce, e per sedare i trattenuti c’è un abuso costante di psicofarmaci”.
Sotto inchiesta della procura - Tutti i nodi oscuri del Cpr, compresi i maltrattamenti subiti dai reclusi, erano stati oggetto di una lunga indagine svolta dalla procura di Torino (procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo, in pensione da dicembre e pm Rossella Salvati). I magistrati avevano indagato in particolare sul cosiddetto ospedaletto, un reparto del vecchio Cpr dove venivano isolati dei “detenuti”, tra cui il giovane Moussa Balde, che si era impiccato il 23 maggio 2021. Dopo quell’evento, e una lunga serie disordini e incendi, il Cpr era stato chiuso. Fuori servizio dal 2023, oggi riapre dopo una ristrutturazione. Ha vinto l’appalto per gestire la struttura la cooperativa Sanitalia, che aveva già svolto in passato lavori di pulizia per il centro di rimpatrio.
Il presidio alle 18 - Oggi alle 18 si preparano a scendere in presidio in corso Brunelleschi i militanti del centro sociale Gabrio e di altre realtà. L’obiettivo è svolgere un’assemblea pubblica. Di recente il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa in un report sui Cpr italiani ha scritto che le condizioni di vita nelle strutture sono “simili a quelle nei reparti di detenzione in regime speciale del 41-bis”.











