di Antonio Bravetti
La Stampa, 13 settembre 2022
La senatrice di +Europa: “In Italia una destra retrograda e reazionaria. Letta sia più sicuro di sé contro chi vuole portare l’Italia alla deriva”.
I morti di ieri dimostrano ancora di più che l’Unione europea è “indispensabile” e non solo per affrontare le migrazioni. Per Emma Bonino, senatrice e fondatrice di +Europa, la soluzione non è il blocco navale proposto da Giorgia Meloni: “Servono serietà e un briciolo di umanità”, dice. E avverte: “FdI e Lega rappresentano una destra grottesca e retrograda, reazionaria. Con Meloni al governo l’Italia tornerebbe indietro nel tempo e finirebbe isolata in Europa”.
Cosa ci dice la tragedia dei migranti di ieri?
“Che l’Europa è indispensabile. Continueremo ad assistere a indicibili drammi come quest’ultimo finché non sarà possibile affrontare a livello europeo un fenomeno vecchio come l’umanità quale è quello delle migrazioni. È inutile chiedere all’Europa di occuparsene, quando la Commissione non ha questa competenza. Solo dando più competenze alla Commissione e superando il voto all’unanimità del Consiglio potremo avere anche un approccio più umano”.
La soluzione è il blocco navale proposto da Giorgia Meloni?
“A parte il diritto internazionale, cosa vuole fare, vuole forse schierare le portaerei per intercettare i gommoni dei disperati? Ma siamo seri, su! E poi un briciolo di umanità. La questione migrazione non si risolve con le battute, ma con una strategia europea e di lungo periodo. A partire dall’apertura di canali legali di immigrazione economica. Un Paese in crollo demografico come il nostro ha interesse a questi sviluppi”.
Meloni però dice che con lei al governo “per l’Europa è finita la pacchia”...
“Con lei e con Salvini al governo finisce la pacchia per l’Italia, non per l’Europa. La pacchia di avere un leader italiano, Mario Draghi, protagonista delle decisioni a livello della Ue. L’interesse dell’Italia in Europa si fa con autorevolezza e leadership, non “battendo i pugni sul tavolo”. Salvini e Meloni sono cresciuti politicamente ed elettoralmente attaccando la Ue e la Bce, esattamente quello ricominceranno a fare dal 26 settembre, quale che sia il risultato delle elezioni”.
Salvini ieri ha affermato che il governo di centrodestra continuerà a sostenere militarmente Kiev. E’ credibile, dopo tanti tira e molla sulla questione?
“No, non è credibile. Salvini ha sempre osteggiato e criticato anche le sanzioni europee contro Mosca per l’annessione della Crimea. E una settimana fa è tornato a criticare le sanzioni per l’invasione della Ucraina. La sua simpatia per Putin è arcinota e documentata”.
Il M5S non voterà altri invii di armi all’Ucraina. Cosa ne pensa?
“Giuseppe Conte è riuscito a dire nei giorni scorsi “non si dica che Putin non vuole la Pace”: un’affermazione assurda. Il ridimensionamento di Putin e il fallimento del suo tentativo di conquistare l’Ucraina è interesse primario dell’Europa in termini di sicurezza, di interessi e di valori. Se non avessimo sostenuto Kiev anche con le armi, oggi Putin sarebbe trionfante, invece è sempre più in difficoltà. Conte ha già fatto un favore a Putin sfiduciando Draghi insieme a Salvini e Berlusconi, vuole insistere disarmando Kiev?”.
Conte dice anche che Meloni è inadeguata a governare. Condivide?
“Non giudico la persona ma le idee: il suo sovranismo e il suo nazionalismo economico ci metterebbero in rotta di collisione con l’Ue. Sui diritti Meloni è reazionaria, parla di lobby Lgbt, si scaglia contro la fantomatica teoria gender e, dove FdI governa, l’aborto diventa sempre più difficile. Sarebbe un governo che isolerebbe l’Italia e che la porterebbe indietro anziché avanti”.
FdI ha perso due giorni ad attaccare Peppa Pig...
“Grottesco, retrogrado, pericoloso... Ma questa è la cultura della destra sovranista in Polonia, in Ungheria e anche in Italia. Chi finge di non vederlo compie un grave errore di sottovalutazione. Nel mirino finiscono subito le persone Lgbt e i diritti delle donne, a partire dall’interruzione della gravidanza”.
Le spiace non aver tenuto Calenda nell’alleanza di centrosinistra?
“Mi spiace che abbia cambiato repentinamente idea e non abbia tenuto fede al patto politico elettorale che insieme avevamo firmato con Letta sapendo benissimo che in forma diversa ci sarebbero stati Verdi e SI. L’accordo con Letta era chiaro: liberali e socialdemocratici, vista la legge elettorale, uniscono le forze per battere Salvini e Meloni. Non c’era ragione di cambiare idea e noi siamo stati coerenti”.
Letta sta sbagliando qualcosa in questa campagna elettorale?
“Deve essere più sicuro di sé e in questi dieci giorni deve insistere sulle nostre buone ragioni e sul fatto che Meloni/Salvini non sarebbero business as usual, ma porterebbero l’Italia lontana dalla traiettoria positiva impressa da Draghi. E chi vuole proseguire nella direzione di Draghi deve votare per noi e in particolare per +Europa, perché 225 seggi si assegnano con il maggioritario e andranno a noi o al centrodestra”.
Cosa pensa di Mélenchon? E poi: Unione Popolare di De Magistris è un progetto che ha un futuro?
“Onestamente, spero di no. La sinistra populista può tirare su qualche voto, tanti in Francia, pochi in Italia, ma non ha idee per governare ed è antieuropea in maniera simmetrica rispetto ai sovranisti”.









