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di Laura Anello


La Stampa, 27 luglio 2020

 

L'ira del sindaco M5S di Caltanissetta: "Non li vogliamo più". E gli sbarchi agitano il Pd. La villa comprata da Silvio Berlusconi a Cala Francese, dopo qualche giorno di vacanza del fratello Paolo, è di nuovo chiusa come quasi sempre: era facile scommetterlo dopo quell'acquisto fatto in tutta fretta nel 2011 dal Cavaliere per farsi perdonare i giorni bui dell'isola diventata bivacco e prigione per 3 mila immigrati, con l'allora ministro Maroni a dimostrare alla base leghista che "l'invasione" si fermava qui.

I tempi sono cambiati - i trasferimenti dall'isola si succedono uno dopo l'altro per svuotare il centro di accoglienza che scoppia - ma Lampedusa è ancora una volta simbolo di tutto e del suo contrario. Non è un'estate d'oro ma alberghi e ristoranti lavorano con i turisti, mentre al molo Favarolo è un arrivo costante di barchini e di barconi: uno ogni quarto d'ora negli ultimi due giorni.

L'altro ieri, con il Centro di accoglienza che scoppiava con più di mille ospiti (dieci volte la sua capienza), il sindaco Totò Martello ha battuto i pugni sul tavolo e ha dichiarato lo stato di emergenza: "La situazione è insostenibile". Fatto sta che i trasferimenti ieri si sono succeduti a spron battuto: dai 1.027 immigrati si è passati a 962 e poi ancora a 455, ma in serata ne sono arrivati altri 26: alla fine sarebbero stati 481 a dormire nel centro, che potrebbe però ospitarne solo 95. Sempre troppi. Su un tema sempre incandescente, aleggia l'allarme Covid.

Allarme scattato l'altro ieri quando un comunicato del segretario del sindacato di polizia Fsp, Walter Mazzetti, diceva che 25 migranti erano risultati positivi. Allarme poi sfumato, ma con grande strascico di polemiche: "Mi aspetto che le autorità e gli organismi competenti valutino gli estremi di procurato allarme", dice ora il sindaco. Replica al vetriolo di Mazzetti, il quale ribadisce che i 25 migranti erano sì positivi, ma ai test sierologici, e che il successivo tampone ha dato esito negativo. Stessa cosa accaduta anche per otto dei dodici trasferiti da Lampedusa al Cas abruzzese Ponte d'Arce a Pettorano sul Gizio.

Positiva al Covid anche una donna sbarcata qui e ricoverata all'ospedale Cervello di Palermo. Ma quel che preoccupa di più sono le fughe: cento (tutti negativi) sono scappati ieri dal Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Caltanissetta, dieci sono stati ripresi, mentre il sindaco grillino Roberto Gambino dichiarava di non volere più un solo immigrato. Altri trenta erano scappati la notte prima dall'hotspot di Pozzallo, approfittando delle procedure di accoglienza per altri 108, due dei quali positivi al virus.

Mentre aleggia ancora il mistero sulla fine dei 140 che ieri hanno mandato un Sos disperato ad Alarm Phone e poi sono spariti nel nulla: 95 su un barcone e 45 su un altro, entrambi in avaria nella zona di soccorso di Malta.

"Dicono di non poter rimuovere l'acqua dalla barca perché è sovraffollata, urlano: stiamo morendo - scrive l'organizzazione - il mercantile Maridive230 è a circa venti miglia dalla barca e potrebbe ricevere ordine di soccorrere ma le forze armate maltesi non rispondono alle nostre chiamate".

Mentre le navi delle Ong sono tutte bloccate, per fermi amministrativi o irregolarità tecniche riscontrate dalla Guardia costiera. Ultima è stata la Ocean Viking di Sos Mediterranée, prima era toccato alla tedesca Iuventa, alla Sea Watch 3, alla Alan Kurdi alla Aita Mari, alla Open Arms, alla Astral. Sulla rotta libica non c'è più una nave che soccorra i migranti.

E le polemiche rimbalzano sul Pd, il più a disagio nella situazione attuale, con i Decreti Sicurezza di marca leghista rimasti intatti. Ieri a Marco Minniti, ex titolare del Viminale, che sosteneva la correlazione tra migranti e Covid, replicava duro il collega di partito Pietro Bartolo, oggi eurodeputato, per anni in trincea al Poliambulatorio di Lampedusa, accusandolo di "opinioni fantasiose senza riscontri scientifici": "Appena qualche settimana fa l'assemblea del Pd, all'unanimità, aveva deciso di votare contro il rifinanziamento alla guardia costiera libica. Il voto nel Parlamento italiano purtroppo è andato diversamente".