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di Vincenzo R. Spagnolo


Avvenire, 31 agosto 2020

 

Tragedia in mare al largo delle coste di Crotone, si incendia uno scafo con decine di persone. Feriti due finanziarie a bordo. La Caritas calabrese: necessarie vie sicure di ingresso. Sono stati recuperati i corpi senza vita di quattro migranti, tra cui una donna, che erano a bordo del barcone sul quale si é sviluppato un incendio seguito da un'esplosione. Altri due risultano tuttora dispersi. I feriti sono cinque: due sono stati portati all'ospedale di Catanzaro con gravi ustioni, mentre altri 3 sono ricoverati a Crotone, dove si trovano anche i due finanzieri feriti. Stavano soccorrendo i migranti quando l'imbarcazione è esplosa: la deflagrazione ha causato la frattura di una gamba e l'altro per ustioni. Presso il Centro di accoglienza di Crotone sono state trasferite invece dodici delle persone che si trovavano a bordo della imbarcazione esplosa.

La Caritas diocesana di Crotone esprime il proprio cordoglio per le vittime del tragico incidente avvenuto sulla costa ionica del crotonese. E manifesta grande apprensione per i dispersi e i feriti: "Ancora una volta si ribadisce con forza come siano necessarie vie sicure e legali di ingresso" dice ad Avvenire il direttore della Caritas diocesana crotonese, don Rino Le Pera, che ritiene sempre più necessario "predisporre attività di soccorso nelle emergenze del mediterraneo" perché "l'assenza di coordinamento internazionale sui fenomeni migratori causa tragedie come questa o come quelle di cui si sente eco dalle coste del Nordafrica.

Come ha detto papa Francesco domenica scorsa, Dio chiederà anche a noi conto dei morti durante i viaggi della speranza". Come Caritas impegnata in attività di sostegno, accoglienza e supporto ai fratelli migranti, conclude don Le Pera, "mettiamo a disposizione le nostre risorse per intervenire in questo momento di estrema difficoltà".