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di Alessandra Ziniti

La Repubblica, 25 ottobre 2022

Il neoministro vuole bloccare la Ocean Viking e la Humanity 1. Dei profughi, 147 sono sbarcati a Pozzallo, altri due gruppi sono stati indirizzati su Catania e Augusta. Altri 500 sbarcati a Lampedusa: emergenza nell’hotspot.

Nella notte nuovi salvataggi di migranti in mare anche da parte della Guardia costiera italiana intervenuta a soccorrere un grosso peschereccio con 400 persone a bordo segnalato ieri sera da Alarm Phone. Tre i mezzi della Guardia costiera impegnati, il primo con 147 persone a bordo ha sbarcato i profughi a Pozzallo, altri due gruppi sono stati indirizzati su Catania e Augusta.

Adesso sono 300 i migranti a bordo delle due navi umanitarie attualmente in missione nel Mediterraneo che ieri il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha chiesto al comandante generale della Guardia costiera di monitorare.

Nuovi salvataggi anche da parte delle navi ong: la tedesca Humanity 1 ha soccorso infatti altre 113 persone su un gommone, tra loro tre donne e un bambino e ora ha a bordo 158 migranti. Altre 118 sono sulla Ocean Viking di Sos Mediterranée, le prime due navi Ong che si troveranno a dover chiedere un porto di sbarco al governo. Salvini ha già fatto sapere che l’Italia chiamerà in causa gli Stati di bandiera delle due navi, la Norvegia e la Germania.

Piantedosi blocca le navi ong: “Non in linea con norme Ue e italiane” - Piantedosi - a quanto si apprende - ha emanato, in qualità di Autorità nazionale di pubblica sicurezza, una direttiva ai vertici delle forze di polizia e della Capitaneria di porto perché informino le articolazioni operative che il ministero degli Affari esteri, con note verbali alle due ambasciate degli Stati di bandiera (Norvegia e Germania), ha rilevato che le condotte delle due navi Ocean Viking e della Humanity 1 attualmente in navigazione nel Mediterraneo non sono “in linea con lo spirito delle norme europee e italiane in materia di sicurezza e controllo delle frontiere e di contrasto all’immigrazione illegale”. Le condotte, sulla base dell’articolo 19 della Convenzione internazionale delle Nazioni unite sul diritto del mare, saranno valutate ai fini dell’adozione da parte del titolare del Viminale, in qualità di Autorità nazionale di pubblica sicurezza, del divieto di ingresso nelle acque territoriali.

Altri 1400 da salvare - Alarm Phone ha inoltre segnalato altri due barconi con circa 1400 persone a bordo, che si troverebbero tra le zone di ricerca e soccorso di Malta e Italia. “Abbiamo appena parlato con loro: ci sarebbero due barconi che sono partiti insieme da Tobruk, in Libia. Ci è stato detto che uno trasporta circa 700 migranti, il secondo circa 650”. Secondo quanto riferito, una persona è morta e i motori non funzionano più. “È necessaria una grande operazione di salvataggio”, aggiunge Alarm Phone.

Altri 500 sbarcati a Lampedusa. Emergenza nell’hotspot - Sempre nella notte sono sbarcati a Lampedusa altri 500 migranti, con sei diversi barconi. La più grande delle isole Pelagie si è, ancora una volta, trasformata in una terra d’emergenza: con i furgoncini che fanno la spola dal molo Favarolo all’hotspot di contrada Imbriacola dove vengono portati i migranti e con mezzi che poi spostano gli ospiti della struttura, quelli presenti già da qualche giorno, verso il porto. Nonostante i quotidiani trasferimenti con il traghetto di linea, nella struttura di primissima accoglienza, al momento, ci sono di nuovo 1.154 persone a fronte di 350 posti disponibili.

Piantedosi vuole il comitato nazionale ordine e sicurezza - Il tema immigrazione riconquista dunque immediatamente l’agenda del governo. Questa mattina, a Radio RAI, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato l’intenzione di convocare al più presto un comitato nazionale ordine e sicurezza sull’immigrazione allargato alle forze di polizia. “Gli aspetti che inducono ad assumere atteggiamenti che richiedono una certa sensibilità chiaramente vengono prima di tutto - ha detto il ministro - quindi la salvezza delle persone e l’approccio umanitario. Ma certo è che tutto quello che può essere finalizzato a prevenire che ci siano questi viaggi, che a volte si trasformano in viaggi della morte, sarà alla nostra attenzione”.