di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 12 luglio 2025
La presidente della Cassazione critica i Cpr e propone un portale per il lavoro. “Nei Cpr i migranti, senza prospettive, diventano manovalanza del crimine”. Non ha mai avuto dubbi la presidente della Corte di Cassazione Margherita Cassano. E ieri, ancora una volta, ha ribadito il principio nel corso del convegno intitolato “Carcere, inclusione sociale, comunità: il sistema delle politiche regionali per la giustizia penale in Toscana”, organizzato dalla Regione insieme ad Anci Toscana. Immediato tuttavia l’attacco al vertice istituzionale della capogruppo della Lega in Consiglio regionale Elena Meini: “Siamo allibiti dalle parole del presidente della Cassazione. In questi Centri ci sono persone che hanno compiuto reati”. Peccato che qualche giorno fa la Corte Costituzionale abbia ancora una volta affermato con sentenza che i Cpr siano luoghi di “detenzione amministrativa” a cui deve “restare estranea a ogni connotazione di carattere sanzionatorio”.
Proprio ispirandosi alla Costituzione, la presidente Cassano ha immaginato il lancio di un portale del lavoro per i migranti in collaborazione con la Prefettura e la Regione Toscana. L’idea della presidente parte da lontano (“L’avevamo già pensato ai tempi dell’assessore Bugli”), prevede interviste agli immigrati presenti nei Cpr (definiti “meri luoghi di contenimento”) “sulle loro abilità professionali, sul lavoro che facevano nei loro Paesi di provenienza prima di approdare in Italia, per programmare poi interventi lavorativi mirati nei diversi territori sulla base delle loro competenze”. Perché senza percorsi di integrazione-lavoro Il rischio è concreto: “Se teniamo gli immigrati semplicemente contenuti, lontani da casa, senza un lavoro, senza nessuna prospettiva per il loro futuro, creiamo le condizioni perché diventino domani manovalanza per il crimine”.
Mentre “se si fa questo - afferma la presidente Cassano, tornando sul portale - forse noi diamo un apporto davvero significativo a preparare il reinserimento di queste persone”. Ma l’idea non è andata giù alla Lega: “Altro che intervistarli e verificare le loro competenze professionali. Devono essere espulsi. Il primario obiettivo deve essere invece trovare lavoro ai tanti disoccupati toscani e mettere in sicurezza le città” attacca Meini. Per la leghista i Cpr ospitano “immigrati irregolari autori di reati in attesa di essere rimpatriati… già delinquenti, magari pure tra i più pericolosi per la collettività”. Nessuna replica dalla presidente Cassano, che evidentemente non vuole alimentare la polemica.











