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Corriere della Sera, 25 dicembre 2025

L’imbarcazione era partita giovedì dalla Libia e poco dopo aveva lanciato un Sos. Il superstite salvato da un peschereccio tunisino. Nuova tragedia dei migranti nel Mediterraneo: 116 persone hanno perso la vita in un naufragio avvenuto lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Ne ha dato notizia l’organizzazione umanitaria Sea Watch. Nel disastro c’è un solo sopravvissuto che è stato tratto in salvo da un peschereccio tunisino.

L’imbarcazione era salpata giovedì dalle coste della Libia ma poco dopo era stato lanciato un Sos. Seabird, l’aereo che perlustra la zona solitamente attraversata dai migranti non era riuscito a individuare il barcone e questo aveva fin da subito fatto pensare a un naufragio. Questa la ricostruzione fatta da Alarm phone: “Temiano che nella notte del 19 dicembre si sia verificato l’ennesimo naufragio. Alle 14 Alarm Phone è stata informata di un’imbarcazione partita da Zuwara con a bordo 117 persone. Abbiamo allertato la guardia costiera e le ong competenti, pur non avendo una posizione GPS. Per tutto il giorno abbiamo continuato a provare a contattare la barca tramite telefono satellitare, ma ancora una volta senza successo”.

Due giorni dopo, la sera del 21 dicembre, dice sempre la Ong “abbiamo ricevuto informazioni secondo cui alcuni pescatori tunisini avevano trovato un unico sopravvissuto su una barca di legno. L’uomo avrebbe dichiarato di essere partito da Zuwara due giorni prima e di essere l’unico sopravvissuto”. Secondo la sua testimonianza, solo poche ore dopo la partenza le condizioni meteorologiche sono peggiorate drasticamente, con venti che hanno raggiunto i 40 km/h. “Alarm Phone ha provato a verificare questa informazione - conclude la Ong - ma non è ancora riuscito a confermarla completamente”

Poche ore dopo questa nota Alarm Phone ha diffuso delle immagini tratte da un video ricevuto da pescatori e che mostrerebbe l’immagine del sopravvissuto. Quest’ultimo sarebbe stato trasferito in un ospedale tunisino. “Alarm Phone ha provato a verificare questa informazione, ma non è ancora riuscito a confermarla completamente. Abbiamo tentato di stabilire un contatto diretto sia con il sopravvissuto sia con i pescatori che lo hanno salvato per capire meglio cosa fosse successo e dove fosse avvenuto il naufragio, ma finora senza successo.