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di Giancarlo Virgilio

telefriuli.it, 7 luglio 2025

Protesta dei trattenuti contro il caldo e la detenzione. Nuova ribellione al CPR di Gradisca d’Isonzo, dove ieri sera diversi detenuti sono saliti sul tetto e le reti della struttura per protestare contro le condizioni di caldo e di detenzione. Dopo una lunga trattativa con le forze dell’ordine presenti, i trattenuti sarebbero stati convinti a scendere e tornare nelle stanze. Secondo la rete ‘Mai più Lager - No ai CPR’, che da anni si batte per la soppressione dei Centri di permanenza per i rimpatri, alcuni trattenuti sarebbero fuggiti in un clima sempre più incandescente. Di questi, tre detenuti sarebbero stati poi catturati e riportati indietro.

La notizia della nuova rivolta arriva a pochi giorni dalla sentenza della Corte Costituzionale, nella quale è stato sottolineato che la disciplina vigente sul trattenimento nei Cpr non rispetta la legge in materia di libertà personale, tanto da indicare che la stessa legge difettosa dovrebbe essere integrata dal Parlamento. La sentenza ritiene la normativa in vigore del tutto inidonea a definire, con sufficiente precisione, quali siano i “modi” della restrizione, ovvero quali siano i diritti delle persone trattenute nel periodo in cui sono private della libertà personale. In materia di libertà e diritti personali spetta però al legislatore introdurre una normativa che assicuri il rispetto dei diritti fondamentali e della dignità della persona trattenuta.