telefriuli.it, 31 marzo 2025
Ci sono volute alcune ore per riportare alla calma il Cpr di Gradisca d’Isonzo, dopo l’ennesima rivolta, andata in scena nella serata di ieri. Tutto è cominciato alle 20.30, quando alcuni ospiti hanno appiccato il fuoco nella ‘zona blu’ dando alle fiamme i materassi. La protesta è continuata con il lancio di oggetti contundenti e di feci contro i finanzieri in servizio, uno dei quali è stato ferito leggermente a una mano mentre cercava di disarmare uno dei rivoltosi. I più violenti, inoltre, hanno cercato di colpire i militari alla testa e al volto. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, che hanno avuto ragione degli incendi.
Le persone coinvolte nella rivolta sono circa una ventina. Le forze dell’ordine stanno vagliando la loro posizione, cosa resa difficile dal fatto che nei giorni scorsi diverse telecamere di sicurezza del Cpr sono state messe fuori uso. Si tratta dell’ennesima rivolta degli ospiti del centro, che le forze dell’ordine fanno fatica a gestire anche perché, pur essendo private della libertà, non sono recluse e quindi polizia, carabinieri e finanzieri non possono utilizzare i protocolli delle carceri.
“Non ci sono più le condizioni per mantenere ancora aperta questa struttura - denuncia Armando Gallucci, segretario generale regionale del Silf, il Sindacato italiano lavoratori di finanza -. Con l’aumento del livello degli scontri, cresciuti esponenzialmente nell’ultimo anno che ha causato il ferimento di tre finanzieri e di molti carabinieri e poliziotti, è a rischio la vita delle forze dell’ordine ed è intollerabile - continua - il silenzio che sembra essere calato da parte delle istituzioni. Solo la professionalità di chi opera nella struttura ha evitato le peggiori conseguenze. La situazione non è più sostenibile e non può continuare a essere gestita con queste modalità”, conclude. Per Gallucci è necessario il ripristino effettivo della sicurezza a livelli adeguati all’interno del Cpr, anche con la chiusura temporanea del Cpr e lo spostamento in altri centri degli ospiti ora presenti.











