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di Vincenzo Brunelli

Corriere Fiorentino, 14 dicembre 2024

Respinta la richiesta avanzata dai giudici di Firenze di una decisione “accelerata” sulla lista. Prima risposta negativa da parte della Corte di Giustizia Europea al Tribunale di Firenze sulla lista governativa dei “Paesi sicuri”. Non ci sarà nessun procedimento d’urgenza come era stato richiesto dai giudici fiorentini ma si dovrà attendere il normale iter della corte lussemburghese. Questa la prima decisione della Corte di Giustizia sul caso sollevato nei mesi scorsi dal Tribunale di Firenze che riguardava alcuni cittadini ivoriani a cui la commissione territoriale aveva negato asilo e protezione. I cittadini della Costa d’Avorio avevano impugnato il diniego ministeriale in Tribunale e i giudici fiorentini avevano chiesto lumi alla Corte di Giustizia, chiedendo il cosiddetto “procedimento accelerato” per definire la questione. “Le domande del Tribunale di Firenze volte a che le cause vengano sottoposte al procedimento accelerato, sono respinte”.

Per i giudici europei mancano i criteri d’urgenza per accedere alle procedure di definizione del contenzioso in modo “rapido”, perché manca ancora una decisione definitiva della magistratura italiana (si era solo al primo grado di giudizio) e l’elevato numero di vicende sospese in attesa di una pronuncia della Corte di Giustizia non giustifica l’adozione del procedimento accelerato. Infine, sempre secondo i giudici europei, le decisioni di allontanamento dall’Italia, nei confronti dei cittadini ivoriani che hanno fatto causa, nei procedimenti giudiziari principali, sono state sospese proprio in attesa di una sentenza definitiva e questo “depone a sfavore dell’applicazione del procedimento accelerato”.

Oggetto della discordia è la lista dei “Paesi sicuri” che viene aggiornata ogni anno dalla Farnesina e che è alla base delle scelte italiane sulle varie richieste di asilo e protezione da parte di cittadini stranieri. Se un Paese è considerato sicuro sarà molto difficile ottenerle, e si può essere rimpatriati d’urgenza. L’ultimo elenco della Farnesina risale a maggio scorso e qualche settimana dopo erano arrivati sul tavolo dei giudici fiorentini i due ricorsi dei cittadini ivoriani. In entrambi i casi la Commissione territoriale, di prima istanza, aveva negato loro la richiesta di protezione internazionale, proprio perché i loro rispettivi Paesi d’origine sono presenti nell’elenco dei 25 ritenuti sicuri dal Governo nel 2024, e i migranti avevano deciso di impugnare le decisioni Il Tribunale di Firenze, dopo aver analizzato i ricorsi, era giunto alla conclusione che ci fosse bisogno un “parere superiore” da parte della Corte di Giustizia Europea per fare chiarezza sui criteri da adottare per certificare se un Paese sia sicuro o meno, e creare uniformità di giudizio nei vari Tribunali per questioni simili. Questo perché, ad esempio, in Costa d’Avorio, secondo il Tribunale di Firenze, troppe persone sono a rischio, tra appartenenti alla comunità Lgbtq+, giornalisti, albini e disabili.