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di Marco Ludovico


Il Sole 24 Ore, 4 ottobre 2019

 

Proposta di Maio-Bonafede. Una lista di 13 "Paesi sicuri" a partire dalla Tunisia, quello con il maggior flusso di sbarchi. I loro migranti se faranno istanza di protezione internazionale in Italia dovranno dimostrare una persecuzione personale.

Cade la possibilità di chiedere l'asilo invocando una generica limitazione dei diritti umani se, appunto, si proviene da uno dei 13 "Paesi sicuri". La lista comprende Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Capoverde, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Senegal, Serbia, Tunisia e Ucraina. È quanto prevede il decreto dei ministri Luciana Lamorgese (Interno), Luigi Di Maio (Affari esteri) e Alfonso Bonafede (Giustizia) firmato oggi e presentato da Bonafede e Di Maio.

Il testo recepisce una direttiva Ue ma è previsto anche dal primo decreto sicurezza dell'ex ministro Matteo Salvini, che definisce "sicuri" quei paesi dove non c'è tortura, trattamenti inumani e degradanti, violenza indiscriminata in caso di conflitti armati.

Prevista ora una procedura sprint per le istanze di protezione "manifestamente infondate": entro sette giorni la commissione dovrà deliberare, se bocciala domanda la procedura di rimpatrio sarà prioritaria e dovrebbe concludersi entro 45 giorni al massimo. In Tunisia resta l'intesa per l'invio di due charter a settimana da 40 posti ciascuno.