sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Cesare Zapperi

Corriere della Sera, 15 settembre 2023

Il vicesegretario Crippa: la via diplomatica? Nessun risultato. Interviene il leader: ok Giorgia. E attacca Berlino. “Stiamo lavorando come governo tutti insieme, senza nessuna differenziazione e nel rispetto del lavoro gli uni degli altri per un nuovo decreto sicurezza e visto che l’Europa è clamorosamente assente, lontana, distratta, ignorante e sorda. Dovremo muoverci per conto nostro e difendere le frontiere per conto nostro”. Tocca a Matteo Salvini, al culmine di una giornata convulsa che poteva segnare una profonda crepa nei rapporti tra Lega e Fratelli d’Italia proprio sul fronte caldo dell’immigrazione, metterci una pezza e rilanciare.

Il vicepremier difende il lavoro fatto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e nega divergenze di vedute, correggendo in modo plateale le dichiarazioni rilasciate nella mattina di ieri dal vicesegretario della Lega Andrea Crippa a Affaritaliani.it. Alla domanda sull’efficacia della strategia adottata finora dalla premier, il deputato brianzolo, di solito parco di esternazioni, aveva risposto con un sorprendente “a occhio no”. Aggiungendo: “La via diplomatica non ha portato a niente. Il governo della Tunisia (con cui Meloni ha stretto un accordo, ndr), è evidente, ha dichiarato guerra all’Italia. Non è possibile che un Paese come l’Italia sia sotto ricatto degli Stati del Nord Africa”.

Parole pesanti, che hanno mandato in fibrillazione i vertici di FdI ma anche il gruppo dirigente leghista (anche se qualcuno, malizioso, lascia trasparire la possibilità che si tratti di un’uscita concordata in un classico gioco delle parti). Che, sarà un caso, non appena le dichiarazioni di Crippa sono apparse su tutte le home page dei siti di informazione, sono piombati in un silenzio assoluto.

Silenzio rotto all’ora di cena da Salvini appena arrivato a Caltanissetta per tenere a battesimo la prima festa della Lega in Sicilia. “Io penso - spiega il ministro - che Giorgia abbia fatto un lavoro eccezionale a livello internazionale, andando ovunque e raccogliendo consensi da tutti”. Chiarito il concetto, ecco il contrattacco: “Se poi nei fatti a Bruxelles, Berlino e Parigi si voltano dall’altra parte ne dobbiamo prenderne atto e difendere le nostre donne, i nostri uomini, le frontiere con ogni mezzo necessario che la democrazia mette a disposizione”. Come? “Avrete una risposta nei prossimi giorni”, risponde sibillino il vicepremier a Stasera Italia su Rete 4. “L’Italia metterà in mare e a terra tutti i mezzi necessari. Non escludo l’utilizzo della Marina militare”. Che chiude con un velenoso riferimento alla Germania: “Ci sono istituzioni tedesche che danno milioni di euro a Ong per portare i migranti in Italia. È un fatto”.

Sull’attacco di Crippa, da Palazzo Chigi arriva una nota relativa all’esito dell’incontro con Viktor Orbán a Budapest: “La migrazione è una sfida comune per l’Unione che richiede una risposta collettiva” (ma Salvini, come si è visto, propende per il fai da te). E se da FdI filtra solo una polemica del deputato europeo Carlo Fidanza contro la sinistra che lavora “per affossare l’accordo con la Tunisia”, le opposizioni si scatenano. Il presidente del M5S Giuseppe Conte annuncia che mercoledì andrà a Lampedusa e attacca Meloni: “Mentre l’Italia è in crisi per il carovita e gli sbarchi dei migranti ormai raddoppiati, Meloni corre in Ungheria ad abbracciare Orbán, proprio lui, il presidente che ha sbattuto la porta in faccia all’Italia sulla redistribuzione dei migranti”.

La segretaria del Pd Elly Schlein se la prende invece con Salvini e sul suo sospetto che ci sia una regia occulta dietro gli sbarchi: “Sono campioni di scaricabarile. Evocano un complotto internazionale per nascondere quelle che sono le proprie responsabilità e quelle dei loro alleati nazionalisti”. L’ultimo affondo è di Matteo Renzi, leader di Italia viva: “È inaccettabile che l’Ue non gestisca l’immigrazione ma il nostro governo deve fare gli accordi in Europa, perché se rimane isolato il conto lo pagano i cittadini”.