di Adriana Logroscino
Corriere della Sera, 27 agosto 2025
A Siracusa aperta un’inchiesta per tentato omicidio contro ignoti. Piantedosi: i soccorsi li gestisce lo Stato. Opposizioni all’attacco: ministro senza ritegno. “Il soccorso dei migranti lo gestisce lo Stato non le Ong”. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rivendica in modo tranchant il ruolo del governo, commentando la decisione di sottoporre la nave Mediterranea a fermo per aver disobbedito alle disposizioni del Viminale, sbarcando i migranti che aveva soccorso nel porto di Trapani, anziché in quello di Genova indicato dal ministero. L’opposizione attacca il titolare dell’Interno per non aver detto niente sugli spari, partiti da motovedette libiche, che hanno raggiunto un’altra nave impegnata nei soccorsi, la Ocean Viking. Insorgono le forze politiche di minoranza e i responsabili delle ong: “Ministro, è senza ritegno”. La Ue, intanto, chiede chiarimenti su quegli spari alle stesse autorità libiche. E si muove anche la Procura di Siracusa che apre un’inchiesta per tentato omicidio a carico di ignoti: la polizia scientifica ha eseguito i primi rilievi sulla nave e si raccolgono testimonianze. “Dobbiamo chiarire cosa è accaduto e dove”, dice la procuratrice Sabrina Gambino.
La nave della ong Sos Mediterranee, Ocean Viking, domenica, mentre era in acque internazionali, è stata raggiunta da raffiche di proiettili. I colpi, di cui la nave della ong porta i segni, sono stati sparati da una motovedetta regalata alla Libia dall’Italia. A bordo della Ocean Viking in quel momento c’erano 87 migranti, quasi tutti del Sudan, 21 dei quali minori, sbarcati poi l’altra sera ad Augusta, in Sicilia. Di qui l’inchiesta aperta dalla Procura di Siracusa. Anche la Commissione Ue si attiva: “Ci siamo messi in contatto con le autorità libiche perché chiariscano i fatti riguardo a questo presunto incidente - spiega Markus Lammert, portavoce per gli Affari interni -. È ovviamente uno sviluppo preoccupante”. Non risponde, Lammert, alle domande sull’affidabilità delle autorità libiche ma ribadisce che “tutte le operazioni di ricerca e soccorso devono essere condotte nel rispetto della legge internazionale”.
Il fronte politico interno è però già mobilitato. “Piantedosi dice che è il governo a contrastare i trafficanti? Il governo italiano dovrebbe ringraziare le ong”, è il monito di Riccardo Magi di +Europa. Che quindi attacca ministro ed Europa: “Piantedosi è senza ritegno. E la Commissione europea è naïf nel chiedere alla Libia di spiegare gli spari contro l’Ocean Viking. Quello libico è un regime criminale che tortura e uccide”. Anche Nicola Fratoianni, Avs, tuona: “Il ministro ha davvero faccia tosta a dire che dei migranti si occupa lo Stato, dopo aver liberato con tutti gli onori un trafficante come Almasri o dopo che assiste inerte a banditi libici, foraggiati dal suo governo, che sparano sulle navi di soccorso”. Il Pd invoca l’immediata interruzione del memorandum con la Libia, e oggi, con una delegazione di eurodeputati, parlamentari e consiglieri regionali farà un sopralluogo sulla nave sottoposta a fermo: “Il governo ha fallito su tutta la linea”, dice Antonio Nicita. Lega e FdI serrano i ranghi: “Molto bene il lavoro del governo per fermare le partenze”, sostiene Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno.











