di Manuela Messina
La Repubblica, 16 agosto 2022
La deputata Pd Quartapelle nel carcere milanese. dove oggi saranno anche i Radicali: “Tre donne incinte in attesa di giudizio. Spesso le decisioni tardano ad arrivare”,
Tra il caldo eccezionale, le ferie di buona parte del personale e il sovraffollamento, la settimana di Ferragosto in carcere è tra le più difficili dell’anno. Ecco perché il Dap (Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria) nei giorni scorsi ha diffuso una circolare con le linee guida per la prevenzione dei suicidi, già a quota 42 nel 2022 secondo i dati dell’associazione Antigone. E oggi i vertici del Dap saranno fisicamente in alcune carceri come “segnale di vicinanza agli istituti”, così come alcuni parlamentari.
Ieri è stata la deputata Pd Lia Quartapelle a visitare San Vittore e oggi sarà la volta degli esponenti del partito Radicale che saranno nella casa circondariale di piazza Filangieri e in altre 39 strutture. Preoccupano a Milano la struttura vetusta che rende più complicata la convivenza viste le temperature roventi, i sempre maggiori ingressi dovuti alle violenze domestiche e non solo, il tema dei giovani adulti e dei detenuti con problemi psichici che necessitano di personale specializzato.
Da sempre il problema principale resta il numero di detenuti nettamente superiore ai posti disponibili. Sempre secondo i recenti dati di Antigone, in Lombardia il tasso di sovraffollamento sfiora 150 per cento, arrivando addirittura al 190,1 per cento proprio a San Vittore. “Il Covid ha rallentato molto il sistema giudiziario - sottolinea ancora la deputata - e molti restano bloccati in carcere a causa di decisioni che tardano ad arrivare”. Un altro problema riscontrato durante la visita è la presenza di detenute in gravidanza, con i conseguenti rischi per le donne e per i loro bambini. Già alla fine di maggio una 34enne rom detenuta a San Vittore ha perso un figlio al nono mese dopo il trasporto d’urgenza in ospedale, e la vicenda è divenuta oggetto di una interrogazione parlamentare. “Ho contato tre donne incinte - continua Quartapelle - tutte in attesa di giudizio. Tra loro c’era una ragazza di appena 20 anni di origine rom, all’ottavo mese, che ha già altri 5 figli. Le altre due avevano 27 e 30 anni, rispettivamente con otto e sei figli”.
Altri problemi sono legati alla sempre maggiore presenza di giovani adulti di origine straniera. Si tratta di ragazzi poco più che maggiorenni, per i quali l’obiettivo del reinserimento sociale rischia chiaramente il fallimento. “Per quanto possano seguire programmi durante la loro permanenza nell’istituto - continua - una volta usciti non hanno il permesso di restare in Italia. E questo rischia di vanificare gli sforzi fatti durante la reclusione”. A dimostrazione che gli obiettivi del reinserimento sociale, in situazioni carcerarie come queste, siano spesso aleatori, lo dimostra l’aumento della recidiva. “Anche il tempo intercorso tra l’uscita e il nuovo rientro in carcere è sempre minore - sottolinea ancora la parlamentare del Pd.
“Nella settimana di ferragosto si acuisce molto la sofferenza fisica e mentale all’interno delle carceri - ha detto il Garante dei detenuti del comune di Milano Francesco Maisto - è importante essere vicini sia ai detenuti sia agli operatori penitenziari”.










