di Giampaolo Mannu
milanotoday.it, 25 ottobre 2025
L’ex cappellano dell’istituto penale per minorenni, Don Gino Rigoldi, respinge le accuse di omessa denuncia dopo che 33 detenuti hanno dichiarato di avere subito violenze all’interno del carcere milanese. “Mai viste torture. Al massimo qualche schiaffo, ma sono sempre intervenuto. Se avessi saputo avrei subito denunciato”. A dirlo è don Gino Rigoldi, l’ex cappellano dell’istituto penale per minorenni Cesare Beccaria, dopo che 33 detenuti hanno dichiarato di aver subito violenze all’interno della struttura. Secondo quanto appreso finora dalla stampa, tra gli indagati ci sarebbero anche l’attuale cappellano, don Claudio Burgio, e il suo predecessore, don Gino Rigoldi, che però respinge l’ipotesi di un’indagine nei suoi confronti.
“Non abbiamo ricevuto alcun avviso da parte della magistratura, quindi escludo che don Claudio e io potremo essere indagati - dichiara il sacerdote, intervistato da Milano Today all’esterno del Beccaria -. Non ho mai saputo di torture o violenze, altrimenti lo avrei certamente denunciato. Magari ho assistito a qualche schiaffo, ma sono sempre intervenuto con decisione. Non credo tuttavia che esista un ‘sistema’ di maltrattamenti sistematici nei confronti degli ospiti dell’istituto. Mi sento di escluderlo con sicurezza”.











