La Repubblica, 9 giugno 2026
Il problema riguarda 100mila ragazzini italiani; 2,4 milioni nell’UR e 23.5 milioni in tutto il mondo. L’incontro, il prossimo12 giugno nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sotto l’egida dell’Unione Europea. Il tema è assai importante, per molti aspetti decisivo: come costruire ecosistemi olistici per i bambini con un genitore in carcere; in altre parole, come far prevalere un approccio che valorizzi l’interazione molto complessa tra le persone e l’ambiente circostante. Per ragionare su tutto questo, il prossimo 12 giugno, a Milano, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, si terrà la 18ª Conferenza Internazionale Cope (Children of Prisoners Europe), promossa e organizzata da Bambini Senza Sbarre ETS,sotto l’egida dell’Unione Europea, ospitata in Italia dopo Berlino, Amsterdam, Lisbona, Malta, Edimburgo, Zagabria, Oslo, Zagabria, Parigi e altre città europee.
Istituzioni UE e 45 Ong di 32 Paesi europei. L’evento quest’anno accoglie una platea di rappresentanti istituzionali, del Consiglio d’Europa, di circa 45 ONG di 32 paesi europei ed extra europei,dall’Estonia all’India, dalla Polonia agli Stati Uniti, dal Portogallo al Regno Unito. (traduzione simultanea inglese-italiano, italiano-inglese). Vanno costruiti collegamenti tra organismi pubblici, ONG, agenzie educative. In questa prospettiva la Conferenza desidera incoraggiare i partecipanti a superare le barriere culturali, i cosiddetti “silos”, e costruire collegamenti concreti tra istituzioni, ONG, agenzie educative che coinvolgano genitori detenuti, figli e famiglie, promuovendo politiche e servizi verso una visione educativa circolare e intersettoriale, dunque olistica. 100mila ragazzi con genitori detenuti in Italia; 2,4 in UE e 23,5 milioni nel mondo. L’obiettibo, attraverso la successione degli interventi, sarà quello di rappresentare la pluralità di tutti i soggetti oggi coinvolti nella complessa realtà di questo particolare gruppo sociale, così a rischio di emarginazione, discriminazione e stigma, in Italia composto da 100mila figli di genitori detenuti, 2,4 milioni in Europa, oltre 23,5 milioni nel mondo.










