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Milano Finanza, 18 settembre 2026

C’è un modo molto concreto per trasformare il 5x1000 in un’occasione di riscatto: sostenere chi prova a ricominciare dal lavoro. È la strada scelta da Buoni Dentro, cooperativa sociale nata a Milano con un progetto sviluppato all’interno dell’Istituto penale minorile Cesare Beccaria. Il cuore dell’iniziativa è un laboratorio di panificazione e pasticceria, dove i giovani detenuti possono imparare un mestiere e acquisire competenze da spendere una volta terminato il percorso penale. Pane, focacce, biscotti, panettoni e colombe diventano così molto più che prodotti da vendere. Sono strumenti di formazione, responsabilità e reinserimento sociale. L’obiettivo è infatti utilizzare il lavoro come occasione per costruire una nuova prospettiva personale e professionale.

Il progetto è partito in forma sperimentale nel 2011 e si è poi sviluppato con un vero laboratorio produttivo all’interno del Beccaria. Dal febbraio 2015 Buoni Dentro gestisce inoltre un punto vendita in piazza Bettini, a Milano, dove vengono commercializzati i prodotti realizzati nell’ambito del progetto. Qui il percorso esce dalle mura del carcere e incontra direttamente la città. I ragazzi possono così confrontarsi con un ambiente di lavoro reale, sotto la guida di figure professionali e di un maestro artigiano. La logica è semplice: non si tratta soltanto di occupare il tempo durante la detenzione, ma di costruire competenze utili per il futuro. Il lavoro diventa quindi una parte del percorso educativo e uno strumento per recuperare autonomia e fiducia. Un modello che punta a interrompere il circolo tra marginalità, carcere e difficoltà di reinserimento.

Anche la sostenibilità economica del progetto passa dall’attività produttiva. La cooperativa si confronta con il mercato attraverso la vendita dei propri prodotti, mantenendo però al centro la propria finalità sociale. In alcuni casi, inoltre, l’invenduto viene destinato a persone in difficoltà e alle mense cittadine. Il 5x1000 può contribuire a sostenere questo modello. Buoni

Dentro indica sul proprio sito il codice fiscale 09704490961 per destinare la quota dell’Irpef alla cooperativa. Non si tratta quindi di un contributo destinato genericamente all’assistenza. La scelta finanzia una realtà che mette insieme produzione, formazione e inclusione lavorativa. È proprio questa la particolarità del progetto: il sostegno passa anche attraverso un’attività economica capace di generare valore. Il principio è sintetizzato nello slogan della cooperativa: “Non assumiamo persone per produrre pane, produciamo il pane per creare occupazione”. Dietro ogni prodotto c’è quindi un percorso che punta a dare ai giovani una competenza, una responsabilità e una possibilità in più. Per il contribuente, destinare il 5x1000 significa scegliere a chi affidare una piccola parte delle proprie imposte. Per Buoni Dentro significa contribuire a mantenere in piedi un’esperienza nella quale il lavoro diventa parte del percorso di reinserimento. È anche una delle ragioni per cui il 5x1000 può avere un valore diverso a seconda dell’ente scelto. Nel caso di Buoni Dentro, la finalità è molto concreta: aiutare giovani che hanno avuto un percorso difficile a costruire una nuova opportunità attraverso il lavoro. Un esempio di come una scelta fiscale individuale possa tradursi in un progetto sociale sul territorio. E di come, in questo caso, il pane possa diventare anche uno strumento per tornare a essere parte della comunità. (riproduzione riservata)