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di Giuseppe Guastella

Corriere della Sera, 6 maggio 2024

Il provvedimento del Dipartimento per la Giustizia Minorile guidato da Antonio Sangermano. Obiettivo potenziare anche la presenza anche di mediatori sociali e funzionari specializzati. I 47 agenti della polizia penitenziaria che da questa settimana arriveranno al Beccaria saranno solo uno degli interventi previsti dopo l’arresto di 13 guardie e la sospensione dal servizio di altre 8 per le presunte violenze sui minorenni ospiti del carcere. Nei progetti del Dipartimento per la Giustizia Minorile ci sono anche altre iniziative. La funzione del carcere è quella di recuperare i detenuti aiutandoli a reinserirsi nella società una volta scontata la pena, come impone la Costituzione. Per rilanciare questa finalità rieducativa, estremamente delicata e complessa per i minorenni, da tempo il dipartimento guidato da Antonio Sangermano segue la strada del potenziamento della presenza di educatori, mediatori sociali e funzionari specializzati, per assumere i quali sono già in svolgimento i concorsi.

Negli ultimi anni il mondo delle carceri minorili è profondamente cambiato, principalmente per l’aumento costante della presenza di ragazzi che hanno commesso delitti dopo essere arrivati illegalmente in Italia dalle coste del Mediterraneo senza una famiglia. Al Beccaria raggiungono addirittura il 90 per cento dei detenuti contro una media nazionale che si attesta al 44. Come hanno dimostrato le indagini sul Beccaria, questo crea enormi problemi di relazione tra i ragazzi, che spesso hanno anche pesanti problemi di dipendenza, ed un personale penitenziario che sconta un grave deficit di preparazione specifica da quanto, nel 2018, sono stati aboliti i corsi di formazione professionale.

Per superare il gap, il Dipartimento per la Giustizia Minorile studia corsi mirati su ciascun carcere. Non avendo una famiglia, i minorenni non accompagnati più difficilmente scontano la pena all’esterno. Un’opportunità in più potranno averla dalle tre comunità socio educative che saranno realizzate dalla Regione in collaborazione con il Dipartimento. Con l’arrivo dei 47 nuovi agenti (25 dall’ Uepe, il resto in applicazione) lasceranno il Beccaria i 15 inviati dal Dipartimento per tamponare la situazione dopo gli arresti.