di Gigliola Alfaro
agensir.it, 6 ottobre 2026
È stata inaugurata, nei giorni scorsi, la nuova Sala Musica del VII reparto della II casa di reclusione di Milano Bollate, uno spazio completamente riqualificato dedicato alle attività musicali, educative e trattamentali rivolte alle persone detenute. La Sala Musica, nata come spazio dedicato alle prove musicali e ai corsi di apprendimento strumentale, nel corso degli anni è diventata un luogo di incontro, responsabilizzazione e crescita personale, nel quale la musica ha assunto il ruolo di strumento educativo, capace di favorire inclusione, partecipazione e valorizzazione delle risorse individuali.
Per lungo tempo le attività musicali sono state sostenute esclusivamente dall’impegno di alcuni detenuti che, mettendo a disposizione competenze e passioni personali, hanno svolto il ruolo di tutor nei diversi corsi. Il naturale turn over della popolazione detenuta, dovuta alle scarcerazioni e ai trasferimenti, rendeva tuttavia complesso garantire una continuità stabile delle attività formative.
Per tale motivo è stata preziosa la collaborazione nata con la Fondazione Antonio Carlo Monzino, che ha coinvolto stabilmente professionisti e volontari qualificati, capaci di assicurare continuità didattica, qualità formativa e una programmazione strutturata nel tempo.
La Sala Musica rappresenta una nuova tappa del progetto “Musica in Carcere”, promosso dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino, nata nel 1999 con la missione di valorizzare la pratica musicale nella sua dimensione educativa, sociale e riabilitativa. Presente all’interno dell’Istituto di Bollate dal 2010, il progetto ha preso avvio con la donazione dei primi strumenti musicali e dei materiali necessari all’allestimento delle sale prova, sviluppandosi negli anni attraverso laboratori collettivi e percorsi formativi condotti da insegnanti professionisti. Dal 2017 l’Associazione Milano Musica è divenuta partner strategico dell’iniziativa.
“La Sala Musica rappresenta un esempio concreto di come gli spazi all’interno di un istituto penitenziario possano diventare luoghi di relazione, apprendimento e responsabilizzazione. La musica, attraverso la sua capacità di coinvolgere e creare collaborazione, offre alle persone detenute un’opportunità importante di crescita personale e di espressione. Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro condiviso tra istituzioni, volontari, associazioni e soggetti privati che hanno creduto nel valore educativo di questo percorso”, ha dichiarato il direttore della ii casa di reclusione di Milano Bollate, Giorgio Leggieri. Nell’ambito del progetto è nato anche il gruppo musicale 7Band (Seventh Band). Oggi il progetto “Musica in Carcere” è attivo anche presso la casa circondariale di San Vittore, con laboratori settimanali di percussioni, e presso l’istituto penale per minorenni “Cesare Beccaria”, con percorsi intensivi realizzati durante le Settimane della Musica.









