sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Tommaso Agasisti

Il Sole 24 Ore, 16 giugno 2022

L’Ateneo è coinvolto da sette anni presso le case di reclusione di Milano-Opera, e Milano-Bollate, Pavia, Vigevano e Monza. Con tutti i suoi Dipartimenti coinvolti, i 23 corsi universitari frequentati e i 127 studenti ristretti iscritti che costituiscono oltre il 10% del totale nazionale (1.246), l’Università degli Studi di Milano è il primo Ateneo italiano per numero di studenti ristretti iscritti ai propri corsi. I dati sono stati resi pubblici nell’ambito dei lavori dell’assemblea annuale della Cnupp - Conferenza nazionale dei Poli universitari penitenziari, che si è appena tenuta presso l’Università di Padova, nell’ambito dell’ultimo monitoraggio sulle attività dei Poli Penitenziari, relativo all’anno accademico 2021/22.

Diritto allo studio in carcere - L’Università Statale di Milano, che aderisce alla Conferenza, è impegnata da tempo sul tema del diritto allo studio in carcere: da sette anni, infatti, l’Ateneo è coinvolto presso le case di reclusione di Milano- Opera, e Milano-Bollate, Pavia, Vigevano e Monza. Stefano Simonetta, docente di Storia della Filosofia e referente di Ateneo per il sostegno allo studio universitario delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, spiega: “I dati che riguardano in particolare il nostro Ateneo, il cui Polo è nato alla fine del 2015, ci riempiono di soddisfazione: grazie all’impegno di tutte le componenti attive nel nostro Progetto carcere - soprattutto allo straordinario lavoro svolto dalle centinaia di studentesse e studenti del nostro Ateneo che si sono impegnati nel ruolo di tutor - la Statale risulta nettamente l’Università italiana con il più alto numero di studenti ristretti e il maggior numero di Dipartimenti coinvolti”.

I tutor - I tutor attualmente attivi nei diversi istituti penitenziari sono 107 (55 a Bollate, 47 a Opera, 5 a Pavia). Il loro ruolo risulta fondamentale nella traduzione pratica del diritto allo studio, poiché ovvia alla maggior parte delle limitazioni che caratterizzano la condizione detentiva: supportano infatti gli studenti ristretti in ogni fase del loro percorso accademico, aiutandoli nella costruzione di un metodo di studio efficace, affiancandoli nella preparazione degli esami e occupandosi della gestione dei materiali didattici tra carcere e Biblioteche di Ateneo.

Open Day - Tra le prossime iniziative, gli Open day negli istituti penitenziari cittadini (giovedì 16 giugno a Milano-Bollate, martedì 5 luglio a Milano-Opera), preludio alle nuove immatricolazioni e a nuova offerta didattica nelle carceri che per l’a.a. 2022-2023 vede un ciclo di lezioni dal titolo Per una antropologia del “come se”: finzione, invenzione e rappresentazione e uno dal titolo Parlare, immaginare, scrivere all’interno del carcere. Il Tempo, nel linguaggio, nel mito, nella letteratura, nell’arte tra i 7 corsi proposti agli studenti ristretti, per rendere sempre più concreto l’esercizio del diritto allo studio per le persone private della libertà.