di Maria Elena Viggiano
Corriere della Sera, 24 maggio 2026
L’agenzia Umana e i corsi in diverse carceri italiane. Un progetto di formazione per operai in Ghana e per manodopera agricola in Uzbekistan. “Il nostro obiettivo è l’inserimento delle persone nel mondo del lavoro”, spiega Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana, agenzia per il lavoro che, con questo obiettivo, ha sviluppato diverse progettualità in collaborazione con il settore pubblico. In primo luogo, la formazione nelle carceri che nel 2025 ha visto la partecipazione di 36 persone per un totale di 361 ore di attività in orticoltura, cosmetica, serigrafia, caffetteria. Sono state inoltre formate 55 persone sulla sicurezza e 15 su lavori in quota.
“Percorsi formativi - sottolinea la presidente - pensati per poter favorire un concreto e rapido accesso al mondo del lavoro. Ma, essendo progetti facoltativi, è necessario lavorare per coinvolgere i detenuti e, nello stesso tempo, per preparare le aziende a integrarli”. Dal 2023 è attivo un progetto (con capofila Ance) nel carcere di Opera per la realizzazione di una scuola edile all’interno dell’istituto penitenziario mentre nel carcere di Piacenza il progetto “Fuori dal muro, mai fuori luogo” ha accompagnato 30 persone in percorsi di inserimento lavorativo. Nei penitenziari di Venezia e di Padova sono stati organizzati corsi di formazione mentre ulteriori iniziative sono in fase di sviluppo a Pordenone, Udine e in Toscana.
“La difficoltà principale - dice Caprioglio - riguarda i tempi per ottenere permessi e autorizzazioni, spesso non compatibili con le esigenze delle aziende”. Parallelamente, per facilitare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, Umana è attiva nel collocamento mirato. “Favoriamo l’incontro tra la persona più adatta e il contesto aziendale più idoneo alle sue caratteristiche affinché l’azienda non viva l’inserimento solo come un obbligo normativo ma sia pronta ad accogliere e valorizzare il lavoratore”. In media vengono inserite 500 persone al mese, molte in staff leasing (somministrazione a tempo indeterminato), le altre con contratti di 12 mesi. In Lombardia sono attivi i programmi “Inclusive Mindset” e “Inclusion Makes the Difference” (sostenuti rispettivamente dalla Città Metropolitana di Milano e dalla Provincia di Monza e Brianza) che nel 2025 hanno coinvolto 14 aziende, formato circa 1.400 persone sui temi della diversity & inclusion e registrato oltre 200 partecipanti a momenti interaziendali di sensibilizzazione, soprattutto sui disturbi dello spettro autistico. “Il lavoro più importante consiste nel formare il personale delle aziende all’accoglienza delle persone con disabilità”.
Umana opera anche nell’ambito della mobilità internazionale: “Abbiamo colto le opportunità del Decreto Cutro del 2023 (art. 23) che consente di selezionare e formare all’estero lavoratori. Individuiamo aziende - conclude Caprioglio - che necessitano di profili tecnici non reperibili in Italia e attiviamo percorsi di selezione e formazione nei Paesi di origine”. Con il progetto Ghana, avviato nel 2024, si promuove la formazione e l’inserimento di operai specializzati ghanesi nelle imprese italiane mentre in Uzbekistan il progetto riguarda la formazione di manodopera agricola. Altre iniziative sono attive in Senegal, Marocco, India, Repubblica Dominicana e Tunisia.











