di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 20 dicembre 2024
Diversi consiglieri contro la decisione di non costituirsi parte civile al processo contro gli ex gestori del Cpr, nonostante l’ordine del giorno approvato in aula: “Dovete venire a spiegare perché”. Giungi (Pd): “D’ora in poi valuterò i singoli provvedimenti”. Scoppia la polemica anche nell’aula del consiglio comunale sulla mancata costituzione in parte civile del Comune di Milano al processo contro gli ex gestori del Cpr di via Corelli, nonostante un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale che chiedeva proprio questo. Il processo è a carico della società La Martinina e dei suoi ex gestori, dopo un’inchiesta che ha fatto emergere le gravissime condizioni igienico-sanitarie in cui versavano le persone ospitate all’interno della struttura. La mancata costituzione è stata motivata, da fonti comunali, col fatto che il Comune non avrebe ricevuto un “danno diretto” dall’ex gestore. Giovedì, durante gli interventi liberi prima di discutere gli ordini del giorno collegati al bilancio previsionale, alcuni consiglieri di maggioranza si sono espressi duramente contro la decisione di Palazzo Marino.
Durissimo, in particolare, Alessandro Giungi (Pd), vice presidente della sottocommissione carceri: ha annunciato che, d’ora in poi, valuterà di volta in volta i singoli provvedimenti che arriveranno dalla giunta, pur non abbandonando la maggioranza. “Associazioni che non hanno avuto un danno diretto, sono state ammesse. C’era uttta la possibilità di provare a costituirsi per danno morale o danno d’immagine”, ha dichiarato Giungi in aula: “Il 9 novembre abbiamo approvato un ordine del giorno per dire che il Comune avrebbe dovuto costituirsi parte civile. Il Comune, senza dire una parola, non lo ha fatto. Come vi siete permessi di non provarci neppure? Chi credete di essere? Chiedo alla giunta di riferire le ragioni, le voglio conoscere”.
“Continuerò a far parte di questa maggioranza”, ha concluso Giungi, “ma, dopo il comportamento tenuto dall’amministrazione su un atto per me fondamentale, valuterò ogni singolo provvedimento che arriva dalla giunta con ancora più attenzione rispetto a quanto sto facendo già ora, e chiedo una risposta alla giunta”.
Sulla stessa linea altri consiglieri, tra cui il Verde Carlo Monguzzi, che ha ricordato come alcune associazioni, tra cui l’Arci nazionale, siano state ammesse dal giudice, nonostante chiaramente non abbiano avuto danni diretti dalla vecchia gestione del Cpr. “L’Arci nazionale è più parte lesa del Comune?”, si è chiesto l’esponente di maggioranza: “La cosa che fa più male è che tanta gente si era fidata di noi. Li abbiamo incontrati in commissione. Abbiamo fatto loro tante promesse. Poi, al primo fatto concreto, il contrario”. Gli altri due consiglieri di Europa Verde, Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini, avevano in precedenza sottolineato che il sindaco e la giunta avrebbero dovuto “prendere una posizione chiara sulla questione” e chiedere anche “ufficialmente al governo l’immediata chiusura del Cpr di via Corelli, come da indicazione dell’aula”, per destinare l’immobile a uso sociale.
E ancora, Daniele Nahum (Azione), presidente della sottocommissione carceri: “Il Cpr è peggio di un carcere”, ha detto: “Sono cittadini che, lì dentro, non hanno alcun diritto, gestiti da una società privata. Non costituirsi parte civile è stato un errore. Bisognava fare un atto politico, non giuridico, per dire che in quel luogo si calpesta l’umanità delle persone, di cui molte non hanno neanche commesso reati”.
Radice (Iv): “Serve più dialogo, sappiamo le cose dai giornali” - Infine Gianmaria Radice di Italia Viva: “Mi interrogo anch’io del perché della mancata costituzione, ma soprattutto sulla reale forza che ha quest’assemblea di incidere sulle scelte della giunta e del Comune. In realtà a me pare che il problema sia questo. Di molti provvedimenti apprendiamo dai giornali. Quando chiediamo, nessuno ci spiega in anticipo il perché di una scelta. Come rappresentante dei cittadini, preferirei che mi fossero spiegati i perché. Sulla questione del Cpr dico al sindaco e alla giunta che serve più dialogo e rispetto. Noi abbiamo votato una richiesta precisa, che è stata disattesa, e qualcuno ce lo deve spiegare”.










