di I coristi de La Nave di San Vittore
Corriere della Sera, 14 ottobre 2025
L’evento del coro del La Nave di San Vittore organizzato a Milano presso la comunità dell’associazione che ospita bambini con disabilità anche molto gravi. Venerdì 3 ottobre 2025. Un giorno diverso dagli altri per chi, tra noi persone detenute nel carcere di San Vittore, ha avuto la possibilità di partecipare con il nostro coro all’evento esterno organizzato a Milano presso la comunità dell’associazione L’abilità. La comunità ospita bambini con disabilità anche molto gravi. Il coro invece è una delle attività del nostro percorso di cura della dipendenza, che frequentiamo a cadenza settimanale all’interno del reparto La Nave di San Vittore.
Questa volta abbiamo potuto portare la nostra voce al di fuori delle mura del carcere e far vedere che dentro di noi non ci sono solo gli errori che abbiamo fatto. “Siamo esseri umani”, dice il ritornello di una delle canzoni che abbiamo cantato. Non era la prima volta che il nostro coro faceva un concerto fuori. E pensavamo che anche questa occasione sarebbe stata come altre: qualche ora fuori, potendo anche incontrare i nostri parenti e cantando le nostre canzoni. Con il coro della Nave era già successo.
Ma questa volta è stato completamente diverso da quello che ci eravamo immaginati. Certo, l’incontro con i parenti è stato un momento molto forte, e per alcuni di noi era la prima volta che accadeva fuori dal carcere. Ma fortissimo è stato l’impatto con i bambini per i quali abbiamo cantato. E con le loro famiglie. Ci siamo esibiti all’interno della chiesa del Preziosissimo Sangue. Noi cantavamo e i bambini de L’abilità cantavano assieme a noi. Con le loro patologie, a volte gravissime, cantavano e ridevano. Alcuni ballavano. Veramente una emozione molto intensa. Un impatto con la realtà della vita che non possiamo vivere tutti i giorni. Bisognava combattere con tante emozioni contrastanti che si animavano dentro di noi. Per molti le lacrime erano difficili da trattenere.
Mettersi in gioco, guardarsi e confrontarsi con le vite degli altri spesso ci aiuta a capire che non siamo i soli a soffrire in questo mondo e che noi possiamo essere uno specchio per gli altri come gli altri lo possono essere per noi. Realtà come il reparto La Nave - gestito qui a San Vittore da Asst Santi Paolo e Carlo - dovrebbero essere presenti in tutte le carceri italiane. Per aiutarti a ripartire, rialzandoti da dove sei caduto. E anche per regalarti momenti come questi, indimenticabili. Anche così ci si rialza. Per questo grazie all’associazione L’abilità. Per averci invitato e donato questa giornata che lascerà il segno. E grazie a tutti gli organi competenti che ci hanno dato la possibilità di accogliere tutto ciò che questa occasione ha rappresentato.










